Messina

Rogo distrugge un negozio di fiori

Un incendio sviluppatosi probabilmente per un corto circuito, ha distrutto all'alba di oggi, la rivendita di fiori che da oltre 40 anni si trova nella parte bassa della via Palermo. Annerita una parte della facciata della scuola Boer. Oggi niente lezioni per l'odore acre sprigionatosi. Riprenderanno domani


Non ci sono elementi per avvalorare la tesi del dolo. E' stato molto probabilmente un corto circuito ad innescare il rogo che all'alba di oggi ha totalmente distrutto la rivendita di fiori che da anni è situata nella parte bassa di via Palermo. Alle 5 è giunta la chiamata al centralino dei Vigili del fuoco. Sul posto una squadra della sezione nord partita dall'ex ospedale Margherita e un'autobotte giunta dalla centrale. Le fiamme sono state spente in poco meno di mezzora ma dell'esercizio commerciale non resta più nulla. Sconsolato il proprietario presente sul posto, appartenente ad una storica famiglia di maestri fiorai che dal dopo guerra lavorano con dedizione ed enormi sacrifici. Era un piccolo chiosco quando fu aperto nel 1972, dieci anni dopo, è divenuta la rivendita di fiori che in molti apprezzavano. Secondo alcune testimonianze, intorno alle 4.30 qualcuno avrebbe visto delle scintille sulla parte superiore della struttura. Qualche minuto dopo il locale era già avvolto dalle fiamme. I vigili del fuoco una volta domato il rogo, non hanno trovato nulla che possa far ipotizzare una azione dolosa. Oltretutto, fino alle 3.30 della notte, proprio li davanti, c'era una gazzella dei Carabinieri per uno posto di blocco, come spessa si verifica in questa zona. In mattinata, poi sono dovuti intervenire anche i tecnici di Amam ed Enel per il distacco delle rispettive utenze. Il problema si è quindi spostato all'adiacente plesso della Boer, frequentato da centinaia di alunni tra materna, elementari e medie. Il fumo, oltre ad aver annerito la facciata che sporge su via Palermo, ha liquefatto le serrande di due aule. Il calore tuttavia non ha mandato in frantumi i vetri che sono antisfondamento ed hanno retto. Ma l'odore acre che si è propagato all'interno della scuola ha consigliato bene la dirigenza di non fare accedere per oggi gli alunni, molti dei quali erano impegnati in attività esterne, in teatro. Sono tornati invece a casa con i genitori, i piccoli della materna. Un problema per nulla paragonabile a quello della Pascoli Crispi per la quale ci sono voluti 50 giorni prima di riprendere le lezioni dopo l'incendio sviluppatosi però all'interno del plesso. In mattinata sopralluogo dei tecnici comunali nelle due aule dove è necessario effettuare degli interventi. Gli alunni saranno trasferiti in altri locali e da domani potrà così riprendere la regolare attività didattica.

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