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Sit-in degli infermieri al Policlinico

Doppi turni e reperibilità, mancati riposi e ferie negate. Tracciato un quadro di difficoltà per il poco personale e per la mancata approvazione della rete ospedaliera regionale. GUARDA LE INTERVISTE


Il dissenso è quello comune agli infermieri di tutta la Sicilia che chiedono alla sanità regionale più attenzione nei loro confronti. I camici bianchi della sanità si sentono una sorta di Factotum dell'assistenza, relegati ai compiti più disparati perchè mancano figure professionali alternative. Al Policlinico ad esempio su 800 infermieri in pianta organica ne mancano un centinaio. Gli operatori spiegano che i loro compiti vanno al di là di quanto previsto dall'imboccare i malati, ad accendere loro la televisione, dal lavarli, al somministrare la terapia. Mancano gli operatori socio sanitari e quelli socio sanitari specializzati, circa 82, che sgraverebbero di molto il lavoro. Al momento una cinquantina di ausiliari stanno frequentando un corso apposito ma il numero risicato consentirebbe di coprire soltanto i turni giornalieri. Insomma c'è tutto un settore da riconsiderare e riguarda i turni, la reperibilità, i mancati riposi, le ferie negate. A denunciare tutto questo il Nursind, sindacato delle professioni infermieristiche. Molto spesso, dicono i manifestanti, accadono episodi di intolleranza e accade spesso che si sentano vittime dell'esasperazione degli utenti allorquando non si riesce a rispondere tempestivamente a un campanello per la somministrazione di un antidolorifico. Si dicono professionisti della salute e come tali non vorrebbero essere distolti dalle attività indispensabili per i processi di guarigione dei malati a causa di lavori collaterali e spesso subalterni. Tutto questo va anche a discapito di pazienti anche piccoli che avrebbero bisogno della migliore assistenza possibile. Dal pronto soccorso alle medicine e alle chirurgie si lavora sotto organico, demansionati e rischiando di essere denunciati. I problemi, dicono, sono stati più volte segnalati all'azienda ospedaliera che sa perfettamente come vanno le cose. Difficoltà che si prolungano da anni e che l'azienda non riesce a risolvere perchè, come le altre, vincolata all'approvazione della rete regionale ospedaliera a cui seguirà l'attivazione di tutti i percorsi successivi. Intanto chiedono che si faccia il possibile ad iniziare dalla sanificazione del monte ore. Un gesto di apertura dell'azienda agli stessi lavoratori è stato quello delle presenza del commissario straordinario Giuseppe Laganga che, accompagnato dal direttore dell'ufficio infermieristico Giovanni Diventi, ha espresso la sua disponibilità a valutare le istanze del personale che ritiene fondamentale e determinante per i risultati finora ottenuti dall'azienda Policlinico.

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