messina

Cgil, parla Giovanni Mastroeni

Il nuovo segretario generale della Cgil di Messina è stato eletto ieri dall'assemblea provinciale del sindacato con 78 voti su 80. Subentra a Lillo Oceano che è andato a ricoprire un incarico nella segreteria nazionale. GUARDA L'INTERVISTA (di Gisella Cicciò)


56 anni, una lunghissima carriera sindacale, tante battaglie in prima linea per l'occupazione nella nostra provincia. Giovanni Mastroeni è stato eletto ieri segretario generale della Cgil di messina. Subentra a Lillo Oceano che trasferirà la sua esperienza alla segreteria nazionale a Roma. L'assemblea generale provinciale della Cgil ha eletto Mastroeni con 76 voti su 80 aventi diritto. Un plebiscito per uno dei sindacalisti più esperti della Camera del Lavoro metropolitano. Entrato nella Cgil nel 1979 è stato segretario del sindacato a Milazzo e Barcellona e quindi segretario generale provinciale della Filcea, della Fillea e della Flai oltre che segretario generale aggiunto della Cgil provinciale e presidente del comitato direttivo della cgil Sicilia. Un'esperienza a 360 gradi per Mastroeni passato in 38 anni attraverso vertenze scottanti come quelle della Pirelli di Villafranca Tirrena, dei forestali, della triscele tante per ricordarne alcune. Ma adesso avrà il compito di estendere la sua attenzione più in generale sui problemi di una provincia che da troppo tempo non riesce ad uscire dalle sabbie mobili di una crisi senza fine. Un'iniziativa di confronto sul futuro del territorio messinese non a caso è il primo obiettivo che si è posto il neo segretario della Cgil di Messina. Riunire attorno ad un tavolo istituzioni, enti locali, parlamentari messinesi ma anche università organizzazioni datoriali e sindacali per stringere un vero e proprio patto e risollevare un territorio depresso da sette anni in cui tutti gli indicatori hanno mostrato il segno meno. Naturalmente la priorità anche per Mastroeni va alle opere inserite nel Patto per la Sicilia, nel patto per il sud e nel Pon Metro, investimenti per 600mila euro che darebbero un po' di ossigeno all'economia asfittica della città. Ma l'elenco delle opere necessarie al rilancio è lungo e comprende il proto di Tremestieri, la nuova via Don Blasco, la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Solo creando sviluppo e migliorando la qualità della vita dei cittadini, è la ricetta di
Mastroeni, si può riaccendere la luce dopo anno di buio.

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