messina

Carmelo Ferrara
l'obiettivo del killer?

La Squadra Mobile sta indagando sull'agguato al Cep nel quale ieri pomeriggio sono stati feriti due ragazzi, figli dei boss pentiti Iano e Carmelo Ferrara. Ma proprio quest'ultimo, seduto con loro in macchina e rimasto illeso, potrebbe essere stato il vero obiettivo del killer.


Con l'agguato scattato ieri pomeriggio al villaggio Cep Messina ripiomba nella cupa atmosfera degli anni 90. Gli anni della sanguinosa guerra fra i clan rivali che si contendevano il controllo delle attività illecite in città.  Fra i principali boss che scrissero quelle drammatiche pagine Iano Ferrara, il padrino del Cep arrestato nel marzo del '94 dopo una lunga latitanza. Per chiedere la sua liberazione centinaia di persone si radunarono davanti alla sede del commissariato Duomo e poi davanti a Palazzo di Giustizia. Nacque in quei giorni la leggenda del padrino capace di mantenere l'ordine nel villaggio in cui, per suo volere, erano vietati, furti, rapine e spaccio di droga. Iano Ferrara ed il fratello Carmelo divennero poi collaboratori di giustizia anche se da anni hanno smesso di collaborare con lo Stato, vivono in località protette. Proprio i loro figli, Gabriele Ferrara, 21 anni ed il cugino Francesco, 23 anni figlio di Carmelo, ieri sono rimasti vittima di una vera e propria spedizione di morte. Non un semplice avvertimento ma la volontà di uccidere anche se non è ancora chiaro quale fosse il vero obiettivo del killer.   Del tutto illeso proprio l'ex pentito  che si trovava seduto al posto di guida. Un fatto grave che a Messina non accadeva da molti anni, proprio dai tempi in cui la guerra fra i clan ha lasciato per strada decine di vittime. Omicidi spesso ordinati o eseguiti dallo stesso Iano Ferrara. Le modalità dell'agguato di ieri hanno ricordato proprio quelle degli anni 90. Gabriele e Francesco ferrara, entrambi incensurati, erano seduti in macchina in via Rosario Livatino al villaggio Cep. Proprio mentre Carmelo stava per mettersi alla guida dell'auto si sono avvicinate due persone a bordo di un ciclomotore. Una delle due è scesa dallo scooter, si è avvicinato al finestrino lato conducente ed ha iniziato a sparare diversi colpi con una pistola calibro 7,65.  I proiettili hanno centrato alle spalle i due cugini, che hanno avuto la forza di scendere dall'auto e di fuggire. Completamente illeso invece Carmelo Ferrara. I due giovani sono stati trasportati al pronto soccorso del Policlinico dove Francesco è stato subito sottoposto ad intervento chirurgico per l'estrazione di un proiettile. I due comunque non sono in pericolo di vita. Le indagini della Squadra Mobile puntano ora a chiarire se obiettivo del sicario fossero i due giovani, che però non hanno mai avuto problemi con la giustizia, o proprio l'ex collaboratore e fratello del boss Iano Ferrara. In ogni caso il killer ha sparato ad altezza uomo come se la sua volontà fosse quella di uccidere. Nessun aiuto invece può venire dalla tecnologia visto che nella zona non ci sono telecamere di videosorveglianza e comunque i due malviventi indossavano caschi da motociclisti.

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