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Maturità: tre giorni al via
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Il primo scritto della maturità è la prova che spaventa meno i maturandi perché, con le sue diverse tipologie di tracce e svolgimenti, dà maggiore libertà di scelta e di espressione. Molti di loro hanno già deciso che il 18 giugno la scelta ricadrà sul saggio breve o l'articolo di giornale. E' questo il risultato dell'indagine condotta dalla redazione di Studenti.it che ha coinvolto 4.200 maturandi. Il 52% di maturandi, dunque, non si preoccupa della prima prova, il 34% di loro perché ha già deciso che sceglierà il saggio breve o l'articolo di giornale. Il restante 18%, invece, perché preferisce dedicarsi alle materie delle altre prove, ritenute più importanti. Del 48% che invece sta dedicando del tempo al primo scritto, il 25% lo fa informandosi di più sull'attualità mentre il 23% ripassando letteratura in vista di una possibile scelta dell'analisi del testo. Impazza comunque il toto-traccia. Tra le ipotesi ci sono Facebook - che festeggia il suo decimo compleanno - e social network, Nelson Mandela, la caduta del muro di Berlino di cui ricorre il 25 anniversario, da collegare alla recente santificazione di Giovanni Paolo II, 60 anni di televisione italiana e 100 anni dallo scoppio della Prima guerra mondiale. Per quanto riguarda l'analisi del testo i maturandi escludono che possa uscire per il terzo anno consecutivo l'analisi di un brano in prosa visto che uscirono Montale nel 2012 e Magris nel 2013. Quest'anno - dicono - sarà poesia.

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