Cassano allo Jonio (CS)

Banda e palloncini
ai funerali di Cocò

Tanta gente e tanta commozione ai funerali del piccolo Cocò, il bimbo di 3 anni ucciso come un boss insieme al nonno e alla convivente. Il parroco ha invitato tutti a rimuovere propositi di vendetta. Presenti i genitori di Coco e le nonne sebbene detenuti.


Tanta gente con gli occhi lucidi, tanti bambini con fiori e palloncini bianchi, la banda musicale, qualcuno ha buttato dei confetti bianchi su quella piccola bara bianca avvolta da orchidee. Cassano si è fermata per dare l’ultimo saluto a Cocò Campolongo, ucciso con un colpo di pistola alla testa insieme al nonno Giuseppe Jannicelli e alla compagna marocchina e poi bruciati nella loro auto. Ai funerali presenti la mamma agli arresti domiciliari  in una struttura protetta con le altre due figlie  ,  il papà, le due nonne e lo zio del bambino tutti detenuti nel carcere di Castrovillari e scortati dalla polizia penitenziaria. Discreto ma nutrito il servizio di controllo dei carabinieri. La mamma che ha tenuto stretta tra le mani la foto del piccolo, ha pianto ininterrottamente quel bimbo che era stato in carcere con lei per mesi prima di essere affidato al nonno. Il papà ha avuto solo la forza di invitare gli assassini del figlio a ‘pentirsi’. In chiesa il rito funebre è stato officiato dal parroco, don Silvio Renna e dal cappellano del carcere di Castrovillari. Don Silvio ha avuto parole di conforto per i genitori di Cocò e poi ha invitato tutti a “non nutrire sentimenti di vendetta perché con la vendetta si finisce nel baratro. Adesso è l’ora del silenzio e nel silenzio possono maturare le cose grandi della vita”. Le telecamere non sono state ammesse in chiesa. Prima di arrivare in chiesa le salme di Cocò e del nonno sono passate dalla casa in cui vivevano. Ai funerali anche il sindaco Giovanni Papasso che per oggi aveva decretato il lutto cittadino.

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