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Laurea Honoris Causa
a Vandana Shiva

L'università della Calabria ha conferito la laurea in Scienza della Nutrizione alla ricercatrice e studiosa indiana che da anni si batte in difesa dell'ambiente, dell'acqua pubblica, della biodiversità. Fondatrice dell'associazione "I nove semi".


“Il diritto al cibo, la libertà di disporre di cibo è una libertà per la quale la gente dovrà lottare come ha lottato per il diritto al voto solo che non vivi o muori sulla base del diritto al voto, ma vivi o muori sulla base della negazione o meno del diritto al cibo”. Un concetto che racchiude e sintetizza le battaglie portate avanti e vinte da Vandana Shiva, uno dei più eminenti studiosi di nutrizione e ambiente del mondo, premio per la Pace nel 2010 e di tanti altri riconoscimenti. Indiana, laureata in Canada, Shiva, da sempre è impegnata contro la concentrazione del sistema agroalimentare mondiale nelle mani di poche multinazionali, contro gli organismi geneticamente modificati,  nella difesa dell’acqua pubblica, dell’ambiente, delle colture nel rispetto dei cicli naturali e della biodiversità. Ha fondato un movimento “I nove semi” per la salvaguardia di colture fondamentali per l’India e per l’umanità. Stamani a Vandana Shiva la laurea honoris causa in scienza della nutrizione all’Università della Calabria conferita dal rettore, Latorre,  e dal direttore del dipartimento di farmacia, scienza della salute e della nutrizione, Sebastiano Andò,  quale riconoscimento ad una ricercatrice ad una studiosa, testimone e protagonista  di quella nuova concezione che è la democrazia della terra. Una intellettuale che ha saputo porre le donne e l’ecologia al centro dell’agenda dello sviluppo internazionale. Questa donna minuta, schiva, sorridente, ma altrettanto forte e determinata nel propugnare la giustizia sociale, rappresenta la concretizzazione fattiva di un rapporto olistico con l’alimentazione e il pianeta, perché gli effetti delle scellerate politiche adottate sinora sono evidenti: un miliardo di persone malnutrite, un miliardo di persone non ha accesso all’acqua. Ogni anno 36 milioni di persone muoiono per fame e paradossalmente 29 milioni per eccesso di cibo. Evidenti storture del sistema alimentare. Insomma per Vandana Shiva, e lo ha ripetuto anche oggi, la difesa della natura è il cardine di ogni azione, l’essenza della vita, tutto quello che l’uomo fa è correlato alla natura e alla sua salvaguardia: la creatività, il lavoro, l’economia, la stessa sopravvivenza fondano su madre terra.

 

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