Cinema
22/07/2012
Indomabile, impetuosa, pronta a rompere le tradizioni per essere se stessa, la principessa scozzese Merida è come la sua chioma di lunghi ricci rossi che ha dato parecchio filo da torcere alla squadra tecnica della Pixar per il film d'animazione 3d' 'Ribelle The Brave' di Mark Andrews e Brenda Chapman, nelle nostre sale il 5 settembre. Il film, oltre ai grandi incassi Usa sta ottenendo buone critiche.
"Il coraggio di Merida è quello di essere come vuole, se stessa. Nel titolo del film - spiega il regista, Mark Andrews, alla presentazione a Roma, con la produttrice Katherine Sarafin - abbiamo giocato su due livelli dell'essere coraggiosi. Uno esteriore per cui si combatte contro eventi della sorte difficili da sconfiggere. E l'altro interiore, che si manifesta in Merida, per cui devi essere te stesso e riconoscere le tue debolezze". Le doti di questa ragazzina piena di forza e vigore, "si dovevano riflettere anche nei capelli. Non solo il colore, rosso, ma il fatto che fossero così selvaggi, ricci. Abbiamo impiegato due anni per trovare tecniche all'avanguardia con le quali abbiamo ottenuto che la chioma di Merida si muovesse, in una direzione piuttosto che in un altra, come volevano i registi, mantenendo il volume e in modo semi-realistico" racconta la Sarafin
. Il film, fra i più sofisticati della Pixar Disney, avrà tra le voci italiane Enzo Iacchetti (Lord Macintosh), Giobbe Covatta (Lord Dingwall), Shel Shapiro (Lord MacGuffin) e Anna Mazzamauro (Strega), con Noemi interprete per l'Italia di due canzoni e colonna sonora dello scozzese Patrick Doyle, candidato all'Oscar. "E' stata una grande esperienza, che mi ha permesso di trovare nuovi colori nella mia voce" dice Noemi. Nell'incantato paesaggio delle highlands scozzesi, l'abile arciera Merida, figlia del Re Ferguson (voce di Billy Connolly) e della Regina Elinor (Emma Thompson), si oppone a una tradizione sacra ai signori della sua terra e scatena il caos. Sarà così costretta a chiedere aiuto a una vecchia strega che le concederà di esaudire un unico desiderio.
Un dono fatale per cui l'indomita arciera dovrà compiere una corsa contro il tempo. Punto centrale della storia è però il rapporto con la madre che, seguendo la metafora dei capelli, vuole sempre contenere la chioma della figlia che cavalca invece con i riccioli al vento. "L'elemento fondamentale è il rapporto genitore-figlia - dice Andrews - che è quello su cui abbiamo concentrato la storia, perché è un elemento universale. L'idea é partita dalla Chapman che ha considerato il rapporto con sua figlia di 6 anni, precoce, indipendente. La storia alla Pixar è piaciuta subito molto".
Con questo film "ci siamo presi la libertà - spiega la Sarafian - di prescindere dal genere. Ci siamo concentrati sul personaggio, sul suo coraggio ed eroismo, dimenticandoci che fosse una ragazzina". Merida è sottoposta a dure prove e "molti in lei hanno visto un personaggio contemporaneo ma io - spiega il regista - non credo sia vero. Nella società celtica chi voleva diventare guerriero veniva addestrato dalle donne" e spiega il regista "non abbiamo un pubblico ideale. Alla Pixar facciamo film per tutti. L'indicazione per la visione in America è 'bambini accompagnati da un adulto' ed è successo che ragazzi di 8 anni non abbiano retto la visione e siano usciti e bambini di 4 anni siano rimasti in sala".
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