messina

Crisi idrica è scattato
il count down

Mentre si guarda al completamento del by pass del Fiumefreddo che entro domenica dovrebbe ripristinare il regolare flusso verso la città, sono sempre meno i messinesi a secco da 21 giorni. Con delle manovre sul territorio, i tecnici dell'amam sono riusciti a raggiungere altre zone sprovviste. Ma le lamentele non mancano


E' un po' il gioco della coperta corta che, può valere anche per l'acqua. Con una disponibilità del 50 per cento del fabbisogno cittadino, è fin troppo evidente che non tutti riescano ad averla contemporaneamente, in tutte le zone della città e per tutta la giornata. Lo hanno capito ancora meglio quei cittadini che l'acqua non l'hanno più vista scorrere nei loro rubinetti da quell'ormai lontanissimo 24 ottobre. Sono sempre di meno, ma quei pochi sono ormai allo stremo della resistenza. E di questi, sarebbe giusto che chi di competenza, ne tenesse conto quando gli si farà recapitare il bollettino riferito al periodo in questione. Anche oggi, in qualche zona rimasta completamente a secco, attraverso determinate manovre, è stato possibile far giungere per qualche ora l'acqua. Di contro, però, altri hanno lamentato disagi dei quali però, per 21 giorni, avevano solo sentito parlare. Si tratta di zone servite da serbatoi alimentati dalla Santissima, che solo in minima parte, possono trasferire l'acqua in altri impianti  in base a come è strutturata la rete di distribuzione comunale. L'erogazione quotidiana è andata via via stabilizzandosi, pur nella sua criticità, nel 90 per cento del territorio, forse qualcosa in più. Appare a questo punto impossibile che la parte residua possa beneficiarne prima del ripristino della condotta del Fiumefreddo.  Anche oggi, operazioni propedeutiche alla stesura dei tre tubi che comporranno il by pass capace di aggirare il fronte della frana a Calatabiano. Se entro domani verranno collocati, e saranno espletate le prove necessarie per il collaudo, domenica a Messina potrebbe giungere un flusso, tutto compreso, vicinissimo, se non uguale, a quello antecedente al 24 ottobre scorso. Naturalmente, salvo imprevisti.

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