messina

Acqua, la commissione d'inchiesta si farà

Depositata stamattina dal Pdr, con 20 firme, anche se ne bastavano soltanto 16, la richiesta dell'istituzione di una commissione consiliare d'inchiesta per fare chiarezza sulle cause e su come è stata affrontata dall'Amam l'emergenza idrica.


“L'inchiesta si dovrà arricchire di altri elementi. In particolare gli accertamenti sull 'Amam dovranno essere utili per verificare se sia davvero conveniente che la si trasformi in una Multiservizi, come nei programmi dell'amministrazione comunale, affidando cioè alla stessa azienda anche la gestione del ciclo dei rifiuti.” Lo chiederà l'Udc,  quando la richiesta della          costituzione di una commissione d'inchiesta, avanzata dal gruppo del Pdr e depositata stamattina all'ufficio Affari del Consiglio con 20 firme, sarà sottoposta al voto dell'aula e saranno presentati eventuali emendamenti. L'atto non dovrebbe incontrare ostacoli perchè anche il Pd e, appunto l'Udc, che non hanno firmato la proposta, si sono detti disponili alla sua condivisione. Stamattina il vicepresidente del Consiglio Nino Interdonato, con alcuni colleghi del gruppo, ha concretizzato l'avvio dell'iter che dovrebbe concludersi, più o meno, entro due settimane. Per Salvo Versaci – coordinatore cittadino del Pdr- è più che mai urgente chiarire i fatti di Calatabiano, spiegati in maniera diametralmente opposta dai due sindaci, Intelisano e Accorinti. Il primo sostiene che la mancata manutenzione della condotta dell'acqua  abbia provocato la falla e quindi lo smottamento, il secondo che sia stata la frana, dovuta al dissesto idrogeologico, a distruggere le tubazioni del Fiumefreddo. Se avesse ragione il primo cittadino del comune catanese, l'eventuale risarcimento dei danni sarebbe il colpo mortale per le casse del comune di Messina. Versaci auspica che la commissione d'inchiesta consiliare, una volta insediatasi, dovendo interloquire con la prefettura di Catania e con gli enti e le istituzioni coinvolti nella vicenda, possa trovare un concreto supporto da parte dei parlamentari  dell'Ars.  Intanto il consigliere Udc Franco Mondello chiede all'Amam come mai l'azienda fosse sprovvista di un piano di emergenza significativo che permettesse l'attivazione di altri e numerosi pozzi e sorgive presenti nel messinese, oltre alla Santissima e a qualche altro già in funzione; mentre Daniele Zuccarello, Pd Missione Messina, invita  il sindaco Accorinti a rimuovere dall'incarico il presidente e il direttore generale, Leonardo Termini e Luigi La Rosa, che avrebbero dimostrato in questi 19 giorni  incapacità gestionale, impreparazione e inadeguatezza.  

Commenti all'articolo

  • Russo Armando

    Russo Armando

    11 Novembre 2015 - 17:05

    Condivido,ma penso che dovrebbe occuparsene anche, la magistratura,se si evidenziano possibili reati.

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