Vibo Valentia

Traffico di reperti, il video dello scavo e degli oggetti recuperati

Operazione dei Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale e della sezione anticrimine del Ros


Avevano realizzato un cunicolo sotterrano di oltre 40 metri per recuperare reperti archeologici da vendere nel mercato clandestino. Ma la loro azione non è sfuggita ai Carabinieri che, nell'ambito dell'operazione "Purgatorio", hanno eseguto sette ordinanze di custodia cautelare personale (una in carcere, tre a domiciliari e altrettanti divieti di dimora nel Comune di Vibo Valentia) oltre a 30 decreti di perquisizione locale e personale. L'indagine, nata nel settembre del 2010 da una più ampia attività nei confronti del clan "Mancuso", egemone nel vibonese, ha consentito di identificare i componenti di un ramificato sodalizio criminoso, diretta espressione del locale di 'ndrangheta operante in territorio interregionale (Calabria e Campania) e all'estero (Svizzera), dedito allo scavo e alla successiva commercializzazione di reperti, provenienti principalmente dall'importante sito archeologico di "Scrimbia" del VII sec. a.c., area sacra dell'antica città di Hipponion, denominazione dell'insediamento urbano della Magna Grecia che sorgeva nell'area dell'attuale Vibo  Valentia.

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