Taormina

Fiorello, qui, in famiglia

Grande show al Teatro antico di Taormina stracolmo. Tra il pubblico la madre e la moglie, sul palco la figlia di 9 anni per la prima volta in scena all'inizio dello spettacolo. Guarda il filmato


 È tornato a casa. Dopo 8 anni, Rosario Fiorello torna al Teatro antico di Taormina. Torna a Letojanni, a Giardini. Torna in famiglia, tra zii e cugini. E torna dal suo pubblico («8 anni fa eravate qui? Io ho sempre gli stessi clienti!»), per tre date sold out da settimane (stasera l’ultima) senza che ci sia un solo manifesto dello spettacolo in giro. Tsunami, uragano, cataclisma, qualunque sia l’aggettivo meteo utilizzato dai giornali per definire il suo tour, nulla a che vedere con lo show che Fiorello regala a Taormina. È molto di più. Si potrebbe dire che spiace per chi non c’era. Fiorello è in famiglia: sua madre Sara e sua moglie Susanna sono sedute nel parterre. Per la prima volta in scena lo accompagna la figlia Angelica, 9 anni. Gli amici inglesi suoi ospiti ai quali la moglie è costretta a tradurre l’intraducibile. Ed allora diventa inevitabile rivolgersi continuamente allo zio Pippo, 85 anni, che parla a raffica in siciliano stretto. E che quando è a casa a Giardini gli offre il frutto dell’albero del fico. Ma lo chiama al femminile dicendogli «prendila, assaggiala» e quelle quattro parole diventano un tormentone per tutta la serata. Fiorello sul palco, ma soprattutto tra il pubblico, si diverte. Ride. E fa ridere. Si prende in giro: «Ormai mi hanno ribattezzato. Non mi chiamo più Rosario. Giovani, donne, bambini anche suore, appena mi vedono in strada dicono: Minchia Fiorello!». Vestito di nero, fisico asciutto (55 anni): «Che fisico che ho, che addominali, che capiddi!». E prende in giro, tutti. Da subito.

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