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Con un bastone vuole colpire il sindaco a Palazzo Zanca, IL VIDEO

E’ allarme sicurezza al comune. Un uomo, che non è riuscito ad ottenere un alloggio popolare, stamattina è arrivato fino alla stanza del sindaco Accorinti con un grosso bastone per colpirlo. Ha spalancato tutte le porte a calci. E’stato poi bloccato e portato in caserma dalla polizia municipale.


Ha spalancato con violenza la porta della sala Falcone e Borsellino dov’era in corso una conferenza stampa dell’assessore alla Mobilità Gaetano Cacciola. Giusto il tempo per lui per vedere che il sindaco non c’era e per i giornalisti di notare che aveva in mano un bastone, ricavato da un ramo di un albero. Ha richiuso la porta, ma si sentiva chiaramente cosa diceva e cosa faceva. Cercava Accorinti, verso il quale lanciava maledizioni e insulti per non avergli concesso un alloggio, e per trovarlo ha aperto a calci tutte le porte che ha incontrato lungo il suo cammino, fino ad entrare nell’anticamera della stanza del sindaco, dove c’erano le due segretarie e una vigilessa, le stesse persone che, un mese fa, erano già state al centro di una zuffa scatenata dagli ambulanti abusivi entrati allo stesso modo negli uffici più importanti di palazzo Zanca. E’ stata tanta la paura di tutti mentre l’uomo continuava a brandire il bastone, colpendo mobili e tavoli, fino a quando la stessa vigilessa, aiutata da altre persone, lo ha bloccato e un altro dipendente lo ha disarmato. Il primo cittadino, che era in riunione, ha solo sentito confusione. Quindi è arrivata la radiomobile dei vigili urbani che ha preso l’uomo in consegna e lo ha trasportato in caserma a disposizione della polizia giudiziaria. Tutto è bene quel che finisce bene, si dovrebbe dire. Ma non è così. In meno di trenta giorni il problema della sicurezza al comune si è riproposto esattamente come prima. Com’è possibile che quell’uomo abbia evitato ogni blocco, ogni controllo, il corpo di guardia, gli uscieri, e sia riuscito con un pezzo di legno di quelle dimensioni ad arrivare fino a pochi metri dal sindaco. Com’è possibile che dipendenti, politici, amministratori, giornalisti, cittadini, debbano rischiare la propria incolumità per la mancanza di filtri nell’accesso del palazzo. L’allarme sicurezza è stato lanciato proprio qualche giorno fa dal segretario provinciale del Silpol, Giuseppe Gemellaro, specie dopo i tragici fatti al tribunale di Milano. Se quell’uomo oggi avesse avuto una pistola, avremmo raccontato tutta un’altra storia.

 

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