MESSINA

Il PalaRescifina
sotto esame per il
collaudo statico

E' la prima volta dal 2000, anno in cui fu consegnato alla città. Esito atteso la prossima settimana.


L’amministrazione comunale sta provando a mettere un freno alla vetustà degli impianti sportivi cittadini, la maggior parte dei quali non sono a norma e non possiedono, fa eccezione il San Filippo, l’agibilità per i pubblici spettacoli. Il piano di riqualificazione varato da Palazzo Zanca è cominciato dal Palarescifina, inaugurato nel 2000 e utilizzato soprattutto per ospitare gare di basket, pallavolo, pallamano, calcio a cinque e, in genere, manifestazioni sportive e non. A differenza di quanto avvenuto per il vicino stadio San Filippo,  il comune, per il collaudo statico decennale, si è avvalso di professionisti interni. Responsabile unico procedimento indagini nonché collaudatore è stato nominato l’ingegnere Fausto Occhipinti del dipartimento manutenzione immobili, sezione verifiche sismiche. Nei giorni scorsi sono stati effettuate dalla Sicilitest, l’impresa che si è aggiudicata l’appalto, le prove di carico sulle strutture. Inoltre sono stati compiuti carotaggi e prelievi sulle barre d’armatura. I risultati sono attesi la prossima settimana ma, ad una prima sommaria analisi, non state riscontrate particolari criticità. Per il Palarescifina si tratta del primo collaudo statico decennale che arriva con un ritardo di cinque anni sulla tabella di marcia. In passato gli interventi di manutenzione ordinaria avevano riguardato l’impianto di aria condizionata ed  il tetto per le copiose infiltrazioni  di acqua piovana che più di una volta avevano rischiato di far saltare il parquet.  Nel 2012 il Palarescifina era stato anche candidato ad ospitare qualche partita del campionato europeo maschile di pallavolo, in programma ad ottobre, organizzato congiuntamente da Italia e Bulgaria. Candidatura, insieme a Catania, caduta nel vuoto perché successivamente la federazione optò invece, per Torino e Busto Arsizio. Nel corso degli anni, la capienza del Palarescifina è stata abbassata per adeguarla alle norme del decreto Pisanu. Adesso è di 4000 posti, numero congruo anche in relazione all’organizzazione di concerti. L’assessore allo sport Sebastiano Pino vuole, infatti, sfruttare la struttura a tutto tondo, come, peraltro, è stato già fatto in passato con gli spettacoli offerti dai Modà  Claudio Baglioni e più recentemente dai Pooh.

 

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