MESSINA

La cravatta
della discordia
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La città divisa in due fazioni a favore o contro il sindaco Renato Accorinti, rimasto fuori dai cancelli dell’ars perché non indossava la cravatta come vuole la regola del parlamento siciliano. In consiglio comunale lo difende solo la Fenech.


Commenti all'articolo

  • fhqlomba

    08 Marzo 2015 - 09:09

    LA DOBBIAMO SMETTERE DI DARE RISALTO A TUTTO QUELLO CHE IL PROFESSORE SINDACO STUDIA PER INNALZARSI ALLA RIBALTA NAZIONALE. SULLA VARA, PORTATORE DELLE BARETTE, ISOLA SI ISOLA NO, PISTA CICLABILE SI PISTA CICLABILE NO. MA BASTA E' ORA DI SMETERLA MESSINA E' PIENA DI PROBLEMI E IL SINDACO IN QUESTA OCCASIONE, ANCHE SE NON INVITATO, HA FATTO PERDERE ALLA CITTA' DI MESSINA UNA GROSSA OCCASIONE, HA TORTO SFACCIATO LA PRIMA VOLTA E' STATO LEOLUCA ORNADO A FARLO ENTRARE E LUI QUESTO LO SAPEVA. QUEL TAVOLO ERA IMPORTANTE E PER QUESTO DOVEVA METTERE LA CRAVATTA COSI' COME REGOLAMENTO. PERCHE' IN CONSIGLIO COMUNALE METTE LA GIACCA? LA CITTA' PEGGIORA A VISTA D'OCCHIO VOGLIAMO ANCORA DARE ALIBI A QUESTA AMMINISTRAZUìIONE CONTINUANDO A FARE POLEMICHE DI BOTTEGA?

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