Catania

Neonata morta,
Lorenzin: task force
contro la malasanità

Borsellino: si poteva salvare. A Catania i funerali di Nicole


"I funerali di Nicole saranno celebrati domani pomeriggio". Lo dice il nonno paterno della piccola, Mario Di Pietro, auspicando "una partecipazione numerosa di istituzioni e chi vorrà stare vicino alla famiglia in chiesa". Intanto la mamma della bambina, Tania Laura Egitto, è stata dimessa dall'ospedale Cannizzaro dove ieri era stata ricoverata. Il marito della donna parla di "negligenze da accertare", e suo padre accusa: "a Ragusa ci dicevano che era grave, invece era morta".

Solo per te.. convinco le Stelle ....a disegnare nel cielo infinito qualcosa che somigli a te.. Solo per te.. cambierò pelle ....per non sentir le stagioni passare senza di te.. Ti amo amore di mamma ora e sempre". Così Tania Laura Egitto posta sul proprio profilo Facebook le sue emozioni all'indomani dell'autopsia eseguita sulla sua piccola Nicole

"E' stata una notte trascorsa come di quelle che si vedono soltanto in televisione: avevo un uragano in testa". Così Andrea Di Pietro, il papà della piccola Nicole, dopo avere incontrato il sindaco di Catania, Enzo Bianco, in municipio, ricorda la notte in cui è nata e morta sua figlia. Per lui "ci sono state più negligenze" nel caso, ma, precisa, "questo è un nostro pensiero, adesso dovrà essere la magistratura a chiarire quello che è veramente accaduto". Il nonno materno della piccola, Mario Egitto, sostiene che i medici intervenuti di "non hanno fatto capire la gravità, ci dicevano di stare tranquilli e che Nicole doveva soltanto essere stabilizzata". "Fino all'ultimo momento - ricorda commosso in lacrime - quando siamo arrivati a Ragusa ci avevano detto che non dovevamo preoccuparci, e soltanto dopo la mia insistenza ci hanno detto che la bambina era grave ed era morta...".

Nas indagano su gestione terapia intensiva - I carabinieri del Nas di Palermo e Catania stanno indagando sulla gestione dei posti di Unità di terapia intensiva in tutti gli ospedali pubblici siciliani. Nel corso di controlli e verifiche i militari hanno constato che nella disponibilità dei posti delle unità neonatali (Utin) c'è un prima e un dopo Nicole: prima della morte della piccola era molto difficile per i sanitari del 118 reperire posti quando vi era in corso un'emergenza; dopo il caso della bimba i posti Utin ci sono sempre trovati. La domanda è: come mai i posti per la terapie intensiva erano sempre occupati e adesso invece sono liberi? Il Nas sta cercando di capire se i reparti venivano dichiarati pieni per scongiurare gli eventuali tagli che vengono stabiliti dalla Regione siciliana in base alle verifiche sull'utilizzo dei posti letto.

Lorenzin, se non interverrà Regione lo farò io. Una task force contro malasanita' - ''Se non interverrà la Regione lo farà il ministero''. Lo ha affermato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin rispondendo a una domanda sul caso della neonata morta a Catania durante il question time alla Camera. ''I posti letto nelle unità Utin in sicilia sono 114, numero superiore a quello fissato a livello nazionale che è pari a 80 - ha spiegato - ma perchè Nicole non lo ha trovato? La risposta sta nella parola appropriatezza. Sarà mia cura verificare anche tramite l'analisi delle cartelle cliniche dei bimbi ricoverati l'appropriatezza dell'uso dei posti letto a Catania''.

A Catania non sono state rispettate le norme previste per il trasporto dei neonati, e se non si interviene una vicenda come quella della piccola Nicole può ripetersi, ha dsetto il ministro Lorenzin al question time alla Camera.

Il ministero della Salute istituirà una task force per le indagini nei casi di malasanità. ''Ho deciso di istituire una unità di crisi - ha spiegato Lorenzin - proprio per fare ispezioni nei casi di malasanità che saranno diverse da quelle effettuate fino ad oggi".

Borsellino, Nicole si poteva salvare - "La piccola Nicole si sarebbe potuta salvare se fosse stata portata subito al pronto soccorso di un ospedale", che per legge "ha l'obbligo di accogliere un codice rosso" al di là della disponibilità di posti letto. Così l'assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino, che sta riferendo sul caso della piccola Nicole.

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