LEGALITA'

Nata squadra
calcio antiracket

La nuova società di calcio di Quarto che parteciperà al campionato di Promozione regionale, è stata rifondata sulle ceneri di quella sequestrata al presidente della SSD Quarto, Castrese Paragliola, finito in carcere al 41 bis nell'ambito di un'inchiesta della Dda di Napoli per collusioni con la camorra locale, clan Polverino.

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'Nuova Quarto calcio per la Legalita'' è la scritta che campeggia nel logo del nuovo sodalizio calcistico, accompagnata dalla dicitura: Associazione e Fondazione contro racket ed usura. La nuova società di calcio di Quarto che parteciperà al campionato di Promozione regionale, è stata rifondata sulle ceneri di quella sequestrata al presidente della SSD Quarto, Castrese Paragliola, finito in carcere al 41 bis nell'ambito di un'inchiesta della Dda di Napoli per collusioni con la camorra locale, clan Polverino. E' una realtà che dovrà coniugare sport e legalità e riavvicinare la gente del territorio al calcio. Sarà gestita, su indicazione dell'amministratore giudiziario, Luca Catalano, dal responsabile nazionale di SOS Impresa, Luigi Cuomo, figura nota nell'hinterland napoletano per aver guidato la rivolta contro il pizzo dei commercianti di Pianura. La nuova realtà associativa ha ricevuto e la benedizione religiosa di due preti antiracket, don Vittorio Zeccone e don Genni Guardascione che a Quarto hanno aperto gli sportelli di legalità, quella civile del pm Antonello Ardituro, che sta seguendo le indagini contro la criminalità locale e infine quella sportiva di Nicola Colonna, presidente del comitato regionale campano della Figc, che ha acconsentito al progetto.

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