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Saltata la trattativa, il Messina si riorganizza

Dopo lo stop agli incontri per l’ingresso nell’Acr Messina del gruppo di imprenditori guidato da Francesco Barbera, il club prova, adesso, a riorganizzarsi in vista della prossima stagione. Già individuata la sede del ritiro pre campionato.

Un Messina di cuore commuove lo "Scoglio"

Al di là delle posizioni, che da subito sono sembrate inconciliabili su gestione e metodo, è palese che il Messina ha perso un’opportunità per garantirsi un futuro più tranquillo perché l’immissione di denaro nelle casse del club avrebbe consentito di abbattere il debito che, da anni ormai, non permette programmi a lunga gittata. A chiudere la trattativa, arenata di fatto dopo la manifestazione d’interesse, è stata la nota dell’avvocato Bonny Candido che ha ufficializzato il disimpegno dei suoi assistiti, stufi del lungo tira e molla.  Nella tarda serata, la replica dell’Acr Messina, affidata al portavoce, l’avvocato Giovanni Villari che, dicendosi sorpreso dalla mossa degli imprenditori, ha, poi, avanzato dei dubbi sul reale interesse degli stessi a chiudere l’accordo. Fin qui i fatti. Adesso si apre una nuova fase, quella che responsabilizzerà ancora di più l’attuale proprietà, chiamata a dare risposte alla  piazza che, dopo il settimo posto ex aequo dello scorso torneo, ha grandi aspettative per il prossimo. Il primo passo sarà la definizione di alcune trattative. In primis quella con il direttore sportivo. In pole position, per il post Argurio, c’è Vittorio Cozzella, chiamato a scegliere l’allenatore, difficile la conferma di Lello Di Napoli, ballano i nomi di Pasquale Padalino e Antonio Venuto ma non è detto che lista non sia anche più lunga, e la sede del ritiro che potrebbe essere Fiuggi, nota località termale in provincia di Frosinone. Sul fronte, prettamente, amministrativo ci saranno, invece, alcune scadenze da rispettare come quelle per stipendi e iscrizione al prossimo torneo, per la quale, come evidenziato nella nota dell’avvocato Giovanni Villari, sono già stati posti in essere gli adempimenti propedeutici. Il termine ultimo in questo caso è il 30 giugno. Tra accordi saltati e programmazione, è, intanto, spuntata fuori la procura di Catania che ha in mano un fascicolo su 11 partite sospette di Lega pro, tra cui 5 del Messina in cui ci sono stati flussi anomali di scommesse. Al momento le società non sono coinvolte. Ma il fatto di vedere ancora alla ribalta la squadra peloritana, per aspetti non prettamente tecnici, non può fare felice nessuno.

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