2-0 al parma

Catania adesso
quinti in classifica

Maran aveva chiesto al Catania una reazione immediata dopo le quattro reti incassate a Bologna e i rossazzurri lo accontentano più in fretta che possono. Agli etnei sono sufficienti 68 secondi per sbloccare la partita con il Parma

Catania adesso 
quinti in classifica

Basta dirlo. Maran aveva chiesto al Catania una reazione immediata dopo le quattro reti incassate a Bologna e i rossazzurri lo accontentano più in fretta che possono. Agli etnei sono sufficienti 68 secondi per sbloccare la partita con il Parma. Duetto Almiron-Barrientos sulla trequarti, imbucata del Pitu per l'inserimento di Gomez e tocco vincente sull'uscita di Mirante. Rete-lampo che inevitabilmente segna l'incontro mettendo la gara in discesa per i padroni di casa e chiamando il Parma a farsi avanti. Un bel problema per i ducali, che al Massimino, oltre a confermare una tradizione ampiamente sfavorevole, ribadiscono chiari limiti offensivi: nessuna parata degna di tale nome per Andujar nell'arco dei 90 minuti e la sensazione di una sterilità dura a morire. Buon per il Catania, che vive un po' di rendita e riesce a blindare il risultato nella ripresa sfruttando l'ingenua espulsione di Benalouane e gli spazi concessi da un avversario costretto a sbilanciarsi. Il primo tempo, rete di Gomez a parte, scorre via senza sussulti. Gli emiliani, con Valdes play e Biabiany schierato largo a destra, collezionano solo angoli (8-0 il parziale) non sfruttati. Neppure il Catania affonda i colpi. La scarsa ispirazione in avvio di Lodi, che regala più di un pallone agli avversari, non aiuta gli uomini di Maran, che in compenso ritrovano Almiron sugli standard migliori. L'unica fiammata arriva nel giro di 60 secondi, tra il 13' e il 14': alla girata fuori bersaglio di Gobbi su cross di Biabiany segue un colpo di testa di Barrientos, bloccato da Mirante. La ripresa si apre con un colpo di testa di Biabiany su cross di Amauri, ma per il Parma è solo un'illusione. Gli etnei gestiscono il vantaggio e vanno vicini al raddoppio con Bergessio, il cui diagonale su servizio di Barrientos supera Mirante ma viene fermato sulla linea dal recupero di Paletta. Poco più tardi è Almiron a sfiorare il capolavoro. I giochi si compiono definitivamente quando Benalouane, già ammonito, rimedia il secondo giallo per un intervento su Gomez. Il Parma si scompone e il Catania ne approfitta trovando il raddoppio con un'imbeccata di Lodi per Izco, lesto a involarsi sulla destra e a servire in mezzo Bergessio, libero di appoggiare in rete il pallone del 2-0. Nel finale Lodi, Bergessio e Castro vanno vicini anche al tris, ma al Catania, issatosi sino al quinto posto in classifica, può andare bene così.

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