CHIEVO-INTER

Di Carlo crede
nel colpaccio

Tre punti in 4 gare, 7 gol al passivo sono un bottino troppo povero, anche per una provinciale, per non far scattare l'allarme. Così dopo la batosta di Torino Mimmo Di Carlo e i suoi sono costretti a cercare di rimettersi in piedi già dalla quinta giornata. "La Juventus è il passato - afferma Di Carlo -, ora pensiamo all'Inter. E lo dobbiamo fare con fiducia, perché il Chievo può battere i nerazzurri"

Mimmo Di Carlo

Se alla Pinetina i nerazzurri piangono, certo a Verona non ridono quelli del Chievo, nel pieno di una mini-crisi da inizio campionato, come gli avversari che incontreranno domani sera al Bentegodi. Tre punti in 4 gare, 7 gol al passivo sono un bottino troppo povero, anche per una provinciale, per non far scattare l'allarme. Così dopo la batosta di Torino Mimmo Di Carlo e i suoi sono costretti a cercare di rimettersi in piedi già dalla quinta giornata. "La Juventus è il passato - afferma Di Carlo -, ora pensiamo all'Inter. E lo dobbiamo fare con fiducia, perché il Chievo può battere i nerazzurri". Alla gara casalinga di domani il Chievo arriva dopo tre sconfitte consecutive, con Parma, Lazio e Juventus. "Le ultime due - riflette il tecnico - sono state sfide difficilissime; quella contro i bianconeri quasi impossibile. Sono i più forti, inutile discutere. E' una sconfitta che ci sta e personalmente non ho visto il Chievo così difensivista come qualcuno ha detto. Solo che la Juventus andava più forte di noi, ci ha sempre impedito di giocare, ci ha pressato sin dall'avvio". Ma quella è acqua passata, ribadisce l'allenatore gialloblù, "ora dobbiamo riprendere il cammino, affrontando l'Inter senza paura". Di Carlo non crede ad un'Inter arrendevole. "Loro hanno grandissimi giocatori - sottolinea -, sono una squadra fortissima, in assoluto una delle più forti del campionato. Sarà un'altra partita difficile, ma noi dobbiamo ritrovare lo spirito Chievo. La voglia di correre, di lottare, di fare sacrifici". Su quest'inizio di torneo così stentato per i veronesi, Di Carlo ha una sua idea: "francamente a me il Chievo non è mai dispiaciuto. C'é mancata un po' di concretezza, speriamo di trovarla contro l'Inter. L'importante per fare risultato contro una squadra di così grandi potenzialità è tenere il ritmo sempre molto alto, al massimo possibile. Se dovessimo giocare sotto ritmo, le loro qualità ci farebbero male". Poi un pensiero alla formazione. Luciano è out, Dainelli sembra non recuperare. "Ho parecchie idee in testa - conclude - e una scelta definitiva sulla formazione non l'ho ancora presa. Chiunque dovesse giocare è importante che interpreti la partita da Chievo. Solo giocando con quelle che sono le nostre caratteristiche potremmo pensare di battere l'Inter". (ANSA)

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