Reggio

La città rivuole il suo
Palazzetto dello sport

Dopo 7 mesi ancora sotto sequestro, nessuna certezza sui tempi e sul futuro del PalaCalafiore. A Trieste un caso analogo risolto in solo 35 giorni. Curatola: «La situazione è stata sottovalutata». Praticò: «Un appello per salvare le società reggine».

La città rivuole il suo 
Palazzetto dello sport

Dopo sette mesi dall’incidente durante il montaggio avvenuto durante il montaggio del palco per il concerto di Laura Pausini, la più grande struttura sportiva reggina, rimane ancora sotto sequestro. E i tempi della burocrazia, che non brillano certo per tempestività, non lasciano presagire svolte decisive. «Il prossimo sopralluogo previsto – sostiene l’assessore comunale allo Sport, Walter Curatola – è fissato per il prossimo 3 ottobre. Intanto noi non possiamo fare altro che aspettare, fino a quando non dissequestrano la struttura siamo fermi». L’unica operazione praticabile dal Comune è quella di cercare di tamponare i disagi. E in questa direzione si è mossa l’amministrazione Arena. «Stiamo lavorando per organizzare per quello che possiamo, il calendario degli orari per far ruotare le realtà sportive che prima si appoggiavano al Palacalafiore. Sono cinque le società che oggi vanno ad aggiungersi al già intenso calendario di attività del Botteghelle. Una struttura che sta facendo il pieno».

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