CALCIOSCOMMESSE

Procura Figc indaga
su Crotone-Grosseto

Si sono svolte oggi pomeriggio, infatti, le audizioni delll'allenatore dello Spezia Michele Serena e degli ex giocatori del Grosseto Luigi Consonni e Antonio Narciso. L'attenzione degli inquirenti federali si è concentrata nuovamente su un'altra partita della squadra toscana che Serena guidò dal gennaio al giugno 2011: Crotone-Grosseto del 21 maggio.

Fc Crotone

La Procura federale torna ad occuparsi di Calcioscommesse: si sono svolte oggi pomeriggio, infatti, le audizioni delll'allenatore dello Spezia Michele Serena e degli ex giocatori del Grosseto Luigi Consonni e Antonio Narciso. L'attenzione degli inquirenti federali si è concentrata nuovamente su un'altra partita della squadra toscana che Serena guidò dal gennaio al giugno 2011: Crotone-Grosseto del 21 maggio. Tutti e tre i tesserati hanno però negato qualsiasi tentativo di alterazione. "E' stato un colloquio cordiale sugli argomenti già noti alla stampa", si è limitato a confermare l'avvocato di Consonni (già deferito nel procedimento sportivo del 31 maggio per la presunta omessa denuncia della combine di Ancona-Grosseto, ma in seguito prosciolto). "E' stato un incontro tranquillo. Ci hanno chiesto dei chiarimenti, non però su nuovi riscontri da Cremona ma su quanto già dichiarato da altri tesserati", gli fa eco Stefano Vitale, legale di Narciso (che nel processo di maggio ha patteggiato 15 mesi di squalifica per due illeciti e due omesse denunce). Il match era finito sotto la lente della Procura federale sulla base delle dichiarazioni rese dall'ex grossetano Filippo Turati (a giudizio il prossimo 26 settembre): "Il nostro ds Imborgia – raccontò - ci disse che parlando col suo collega del Crotone, era emerso che un pareggio potesse andare bene a entrambe le squadre, pertanto ci chiese di giocare accorti". Intanto in attesa del nuovo materiale dalle Procure della Repubblica di Cremona, Genova e di Bari, potrebbero slittare ancora i possibili deferimenti previsti per fine settembre. Rimangono ancora in sospeso quindi le posizioni di Lazio e Genoa e, probabilmente, del Napoli, anche se i tesserati partenopei coinvolti sono già stati ascoltati da mesi e non arriveranno nuovi atti dalla Procura campana visto che l'inchiesta è stata archiviata, almeno dalla giustizia ordinaria. (ANSA)

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