ciclismo

Pellizotti campione d'Italia dopo due anni di stop. Quinto Nibali che prepara il Tour

Ha vinto a Borgo Val Sugana. Dietro di lui, a oltre 20", Danilo Di Luca e Moreno Moser. Quarto Giampaolo Caruso, quinto Vincenzo Nibali, sesto Michele Scarponi. "Questa maglia - ha detto all'arrivo - é un sogno per tutti gli italiani. Per lui due anni di stop per valori irregolari nel passaporto biologico, finiti con l'assoluzione del Tribunale nazionale antidoping

pellizotti

Ha il sapore del riscatto la maglia tricolore che si è andato a prendere oggi Franco Pellizotti. Della rivalsa per quei due anni di stop per valori irregolari nel passaporto biologico, finiti con l'assoluzione del Tribunale nazionale antidoping. In bici è risalito solo a maggio, ma oggi ha bruciato tutti all'ultimo giro ed è il nuovo campione d'Italia. Una gara di 254 km in Trentino, chiusa in 6h43', partita da Pergine alle 9.58 e con arrivo a Borgo Valsugana. Dietro di lui, a oltre 20", Danilo Di Luca e Moreno Moser. Quarto Giampaolo Caruso, quinto Vincenzo Nibali, sesto Michele Scarponi. Si è ritirato invece Damiano Cunego. Quando mancava meno di un chilometro Pellizotti si è guardato indietro, anche se aveva già staccato il gruppetto di testa dalla fine del penultimo giro, poi ha percorso gli ultimi 500 metri a braccia alzate, con il suo numero 17, per scoppiare in lacrime al traguardo. "Questa maglia - ha detto all'arrivo - é un sogno per tutti gli italiani. Ho lavorato molto e fatto sacrifici con tutta la famiglia: la dedico a mia moglie e ai miei figli". "Se lo meritava veramente" ha commentato il ct azzurro Paolo Bettini, che ha apprezzato anche la prova del giovanissimo Moser, 22 anni a fine dicembre. "Gli ho raccomandato al raduno della nazionale di cercare di crescere - ha fatto notare il ct - di non bruciare le tappe", poi ha detto chiaro e tondo: "Ultimo sul podio, ma forse tra i più interessanti". "Sono contento per il risultato - ha dichiarato lo stesso Moreno Moser - perché ho visto che so tenere le lunghe distanze". E a dire di lui che "é un talento" ci ha pensato anche Di Luca. "Erano più di 250 km e lui è già lì - ha aggiunto - al primo anno da professionista. Per sé ha parlato del Giro d'Austria come prossimo impegno". Alla partenza si erano presentati in 107, sotto una pioggia battente, che ha dato tregua solo a due ore dalla fine, per lasciare posto al sole sul traguardo. Un percorso con 60 km in linea, poi un circuito da 13,8 km da ripetere per 15 giri. A spaccare le gambe, insieme alla pioggia, una salita di 3,2 km nel circuito da ripetere, con pendenze fino a oltre il 10% verso il paese di Telve. La fatica ha stroncato il tentativo di staccare tutti di Michele Scarponi quando ancora mancavano ben oltre 30 km al traguardo, "ma ha dato spettacolo - ha detto di lui Bettini - è uno vecchio stile, che sa osare". E tra chi ha dato emozioni al pubblico anche Alessandro Bertolini, che si è presentato alla partenza nonostante la clavicola rotta. Annunciato che sarebbe stato il suo ritiro, l'ha percorso con gregario la piccola figlia, emozionato e con qualche dubbio, a quel punto, sulla decisione dell'addio. L'addio sembra invece certo per la 'Settimana tricolore': la competizione sparirà dal 2013, per lasciare il posto a singole gare di categoria, organizzate da società diverse. (ANSA).

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