CHAMPIONS LEAGUE

Juventus e Milan
pescano bene

Sorteggiati i gironi di Champions League. I bianconeri inseriti con Chelsea, detentori del trofeo, gli ucraini dello Shakthar Donetsk ed i danesi del Nordsjaelland. Rossoneri con i russi dello Zenit S.Pietroburgo, i belgi dell'Anderlecht e gli spagnoli del Malaga (Spa)

Juventus e Milan
pescano bene
Questi i gironi della Champions League 2012-2013.
Gruppo A: Porto (Por), Dinamo Kiev (Ukr), Paris Saint Germain (Fra), Dinamo Zagabria (Cro).
Gruppo B: Arsenal (Ing), Schalke 04 (Ger), Olympiacos (Gre), Montpellier (Fra).
Gruppo C: Milan, Zenit S.Pietroburgo (Rus), Anderlecht (Bel), Malaga (Spa)
Gruppo D: Real Madrid (Spa), Manchester City (Ing), Ajax (Ola), Borussia Dortmund (Ger)
Gruppo E: Chelsea (Ing), Shakthar Donetsk (Ukr), Juventus, Nordsjaelland (Dan)
Gruppo F: Bayern Monaco (Ger), Valencia (Spa), Lilla (Fra), Bate Borisov (Blr).
Gruppo G: Barcellona (Spa), Benfica (Por), Spartak Mosca (Rus), Celtic Glasgow (Sco).
Gruppo H: Manchester United (Ing), Sporting Braga (Por), Galatasaray (Tur), Cluj (Rom).

ubito Chelsea. E' un sorteggio da brivido quello che riaccoglie tra le grandi d'Europa la Juventus, al suo ritorno in Champions dopo sei anni. Ma a conti fatti, per i bianconeri il sorteggio di Montecarlo è stato duro, ma non crudele: il quadro del girone si completa infatti con Shakthar Donetsk e i danesi del Nordsjaelland. E' andata bene invece al Milan, che oltre allo Zenit di Luciano Spalletti affronterà l'Anderlecht e il Malaga. Il girone di ferro è senza dubbio il D: Real, Manchester City, Ajax e Borussia Dortmund. Quattro squadre campioni dei rispettivi campionati, e soprattutto l'inedita sfida tra José Mourinho e Roberto Mancini, quasi un duello personale dopo gli anni Inter. E' stata la mano maliziosa dell'ex milanista Ruud Gullit ad abbinare, dall'urna di Montecarlo, i Campioni d'Italia a quelli d'Europa. Pirlo contro Lampard, Vucinic contro Hazard: e soprattutto la sfida all'italiano Roberto Di Matteo, che si è guadagnato la conferma sulla panchina del Chelsea a suon di successi, a cominciare da quella Champions dello scorso anno. Successo che Abramovich ha fatto di tutto per bissare, in sede di campagna acquisti, anche considerato che la finale si giocherà a Wembley. Ma la Juve, oltre che sulle sue forze, conta sul livello degli altri avversari. Lo Shakthar Donetsk è ucraino per modo di dire, vista la percentuale di brasiliani allenati da Mircea Lucescu, vecchia conoscenza del calcio italiano: insomma avversario da non sottovalutare, ma assolutamente abbordabile per Conte. Il quadro si completa con gli esordienti danesi del Nordsjaelland (e qui nell'urna c'é la mano di un vecchio amico, Fabio Cannavaro): per la squadra nata nel '91 primo scudetto danese, prima volta in Champions e subito grande avversarie. Una curiosita': la Juve primavera aveva battuto la giovanile del club danese 6-1 all'esordio del Viareggio. Poteva andare peggio, vista la terza fascia che alla Juve avrebbe potuto costare anche il gruppo D, quello di Real e City Un altro ex milanista, George Weah, aveva invece abbinato al Milan lo Zenit San Pietroburgo di Luciano Spalletti. Anche questo sarà incrocio curioso: prima di andare in Russia e anche dopo il tecnico ex Roma era stato spesso accostato alla panchina del Milan. Il gruppo C si completa con i belgi dell'Anderlecht e gli spagnoli del Malaga, anche loro alla prima volta e che ha appeno ceduto alla Samp Maresca. La squadra spagnola è finanziata da uno degli sceicchi qatarioti, Al Tani, ma senza spese folli: tra i giocatori di punta lo spagnolo Isco, la guida tecnica è dell'ex Real Manuel Pellegrini. Tira un sospiro di sollievo Ancelotti: il suo Psg pieno di campioni e problemi ha pescato Porto, Dinamo Kiev e Dinamo Zagabria. Appaiono modesti i gruppi B (Arsenal, Schalke, Olimpiacos e Montpellier) e H (oltre al Manchester United, Sporting Braga, Galatasaray e Cluj). Per il Barcellona girone facile, con Benfica, Spartak Mosca e Celtic. Il Bayern Monaco prova il riscatto dalla delusione dell'ultima finale contro Valencia, Lilla e Bate. In chiusura di sorteggio, Iniesta preferito a Messi e Cristiano Ronaldo come miglior giocatore Uefa dell'anno. Premio consegnato tra il gelo dei due grandi rivali di Real e Barcellona: neanche questa volta, come già ieri al Bernabeu per la Supercoppa di Spagna, si sono dati la mano.

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