Emmy's Awards

Vincono Homeland
e Modern Family

Modern Family e Homeland sono i vincitori della 64ma edizione degli Emmy's Awards, andati in onda domenica, dal Nokia Theatre di Los Angeles.

Vincono Homeland
e Modern Family

Claire Danes e Damian Lewis

Modern Family e Homeland sono i vincitori della 64ma edizione degli Emmy's Awards, andati in onda domenica, dal Nokia Theatre di Los Angeles. Il thriller psicologico Homeland, basato su una serie israeliana e che racconta una missione in Iraq, ha vinto tutti i più importanti premi assegnati ai dramas: migliore serie drammatica, migliore attore drammatico Damian Lewis, migliore attrice drammatica Claire Danes e migliore sceneggiatura; mentre Modern Family ha vinto nelle categorie migliore commedia , miglior attore non protagonista Eric Stonestreet, migliore attrice non protagonista Julie Bowen e migliore regista: Steven Levitan, mentre i migliori attori brillanti protagonisti sono risultati Jon Cryer per Due uomini e mezzo e Julia Louis-Dreyfus che in Veep interpreta il vicepresidente degli Stati Uniti.

 "Mi hanno messo nella categoria commedy ma non ci vedo nulla di divertente in una come me vicepresidente degli Stati Uniti", ha scherzato l'attrice sul palco della cerimonia. Statuette anche per i divi del cinema prestati al piccolo schermo come Julianne Moore, migliore attrice protagonista per la sua interpretazione di Sarah Palin in 'Game Change', che racconta gli errori della campagna repubblicana alle elezioni presidenziali del 2008. "Mi sento particolarmente orgogliosa di aver interpretato la Palin - ha detto la Moore - soprattutto perché la stessa governatrice dell'Alaska ha giudicato la mia performance con due pollici versi", e Kevin Costner premiato nella stessa categoria al maschile per Hatfields & McCoys, che ha visto anche Tom Berenger premiato come migliore attore non protagonista di una miniserie tv. Il corrispondente femminile è andato a Jessica Lange per il thriller American Horror Story.

 E' il primo Emmy per Kevin Costner, che possiede già due Oscar: "Quando mi imbatto in un buon copione non mi interessa per quale mezzo sia stato scritto", ha detto l'attore in sala stampa, subito dopo la vittoria. Le statuette assegnate a Homeland hanno impedito a Mad Man di vincere ancora dopo vari anni di dominio, e hanno impedito a Jon Hamm, il protagonista della serie sul mondo della pubblicità negli anni Sessanta, di ottenere una statuetta dopo il record delle cinque nomination consecutive come migliore attore drammatico. Breaking Bad, l'altra serie drammatica che alla vigilia era data fra le favorite, ha portato a casa la statuetta per il migliore attore drammatico non protagonista, andata a Aaron Paul. Fra le donne Maggie Smith ha vinto nella stessa categoria per la serie inglese Downton Abbey.

 Serata fiacca per Boardwalk Empire, il dramma sul proibizionismo in onda su Sky. La serie si è portato a casa il premio per la regia di una serie drammatica. La serata si è conclusa con una standing ovation a Michael J. Fox, che sopo 21 anni dal momento in cui gli è stato diagnosticato il Parkinson continua a lavorare sul set . "Sono stabile come una roccia", ha detto l'attore al pubblico che applaudiva. Jimmi Kimmel ha condotto la serata senza grossi guizzi. Aveva promesso uno scherzo memorabile e questo è consistito nel far sdraiare sul palco uno dei suoi ospiti e far "twittare al pubblico la notizia della morte dell'attore, così da catalizzare l'attenzione di chi non era sintonizzato su ABC. Se lo stratagemma è riuscito si saprà solo domani, quando i dati di ascolto saranno pubblicati.

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