Miss Italia

Torna la favola
della più bella

Stasera è anche la serata delle miss Italia nel mondo che aspirano alla cittadinanza italiana (e non si può non rivolgere un pensiero al naufragio avvenuto a Largo di Lampedusa, le vittime anche loro alla ricerca in Italia di un sogno).

Torna la favola
della più bella

La moderna favola della più bella d'Italia torna su Rai1 (stasera e lunedì in prima serata) narrata per la diciottesima e anche ultima volta da Fabrizio Frizzi. Stasera è anche la serata delle miss Italia nel mondo che aspirano alla cittadinanza italiana (e non si può non rivolgere un pensiero al naufragio avvenuto a Largo di Lampedusa, le vittime anche loro alla ricerca in Italia di un sogno).

Tra le ragazze in concorso a Miss Italia nel mondo anche Nayomi Andibuduge, 18 anni originaria dello Sri Lanka che nei giorni scorsi facendosi in un certo modo portavoce delle sue colleghe ha scritto una lettera al presidente Napolitano dove spiegava la sua situazione"Ho diciotto anni e sono nata a Roma.

E non ho la cittadinanza italiana, cittadinanza che vorrei invece avere". In un momento di crisi, "la bellezza viene in soccorso". Ha esordito così la patron Patrizia Mirigliani nel corso della conferenza stampa di Miss Italia trasmesse sulla rete ammiraglia "Mai come quest'anno il livello di bellezza delle miss è alto, mentre consapevolezza e determinazione è palpabile tra le ragazze.

Abbiamo avuto quasi 600 selezioni in tutte le regioni. Potremmo definirla 'l'Italia dei campanili unita dalla bellezzà. Attraverso questo percorso - ha insistito-anche le aziende sponsor del Concorso promuovono al meglio i loro prodotti e scommettono ancora su Miss Italia. Oggi ci è stato riferito che le telepromozioni durante le serate di Rai1, dopo alcuni anni, sono al completo". Ha senso un concorso come Miss Italia in un periodo di così forte crisi? - ha rincarato Frizzi "Certo che ha senso, oggi forse più di ieri. Del resto le radici del concorso affondano nel periodo del dopoguerra, quando l'Italia doveva ripartire. Se é stato così nel 1946, perché non può esserlo anche oggi?".

E poi ha fatto notare il conduttore "ci sono le ragazze in gara, per loro è una prova, un modo importante per misurarsi, arrivare fino in fondo. E' come decidere d'iscriversi ad una maratona l'importante non è tagliare il traguardo per primi ma arrivare comunque fino in fondo. Abbiamo ascoltato queste ragazze una per una: sono un patrimonio di sogni, di speranze, di progetti". Miss Italia, ha insistito Gianvito Lomaglio vicedirettore di Rai1 "E' un evento che continua a vivere in un clima di continuo rinnovamento e di entusiasmo, mettendo insieme due elementi vincenti: la bellezza e, ovviamente, la gara. Nel tempo il concorso si è intrecciato con la storia di Rai1.

Assisteremo ancora ad uno spettacolo televisivo degno di Rai1. Infine l'attenzione e il rispetto nei confronti dell'immagine della donna e della sua dignità costituiscono, come si è detto autorevolmente in questi giorni, un tratto distintivo del servizio pubblico. La cura per uno spettacolo che non strumentalizzi e non ceda alla volgarità è una nostra profonda e condivisa preoccupazione". Il capostruttura di Rai1 Antonio Azzalini ha fatto notare come "quest'anno si rinnova un appuntamento con una trasmissione a cui la Rai è molto affezionata. Stiamo facendo un grande lavoro, che spero sarà apprezzato dal pubblico. Riguardo agli ascolti ci basta uno spettatore in più rispetto allo scorso anno". E' poi intervenuto il sindaco Giuseppe Bellandì: "Rilevante è la partnership con la Rai e con la Miren, motivo per cui sono sempre più convinto che la promozione del territorio passi anche attraverso questa manifestazione".

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