Quarta edizione

Sabir Fest, il mar Mediterraneo e la (vera) cultura dell’accoglienza

Libri, teatro, fumetti e, tra gli eventi, l’atteso incontro con lo scrittore siriano Khaled Khalifa. Oggi l'anteprima con l'inaugurazione del murales realizzato da Diala Brisly con gli studenti del "Basile"

Sabir Fest, il mar Mediterraneo e la (vera) cultura dell’accoglienza

Quattro giorni di eventi, spettacoli, confronti, riflessioni. Un programma ricchissimo, distribuito in diciassette diverse location tra Messina, Catania e Reggio Calabria. Con il Mediterraneo al centro di tutto e la sua cultura, la sua storia e le sue mille sfaccettature messe insieme in una immaginaria vetrina che coinvolge tre città ma ne abbraccia in modo simbolico molte di più.

Sabirfest è più di una semplice rassegna. C’è spazio per il teatro, ma anche per la letteratura. Ci sono momenti dedicati all’arte e altri al dibattito, con l’opportunità di discutere e confrontarsi con autori, giornalisti, studiosi, in uno scambio di idee che dà un senso al nome della rassegna. Sabir era la lingua franca che si parlava nei porti e sulle imbarcazioni che navigavano nel Mediterraneo.

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