La prima delle due tappe d'esordio di "Giochi del calcio di strada"

A Capo D'Orlando l'electro-pop di Senhit

L'artista italo-eritrea intratterrà il pubblico assieme ai fondatori di "Calciatori Brutti"

A Capo D'Orlando l'electro-pop di Senhit

Senhit

Una delle artiste italiane più internazionali si trova in Sicilia per un evento unico. L’italo-eritrea Senhit ha portato il suo electro pop a Capo d’Orlando ieri e oggi, nella tappa d’esordio di “Giochi del calcio di strada”, torneo itinerante promosso da HelloSport con la community Calciatori Brutti e che, dopo il debutto siciliano, toccherà altre località italiane. Sul palco di Via Palermo, l’artista è stata accompagnata dal dj Mattia Candian (tastiere e consolle) e dai musicisti Lele Veronesi (batteria) e Lele Leonardi (chitarra). Nelle tranche mattutine di ieri e oggi Senhit ha intrattenuto il pubblico assieme ai fondatori di Calciatori Brutti, Enrico Modica e Daniele Roselli.

Cosa ha ascoltato il pubblico di Capo d’Orlando?
“Ho presentato assieme ai miei musicisti l’ep che uscirà a fine giugno, “Hey Buddy”, assieme ad altri brani che ho proposto nei mesi scorsi. Un mix di dance, electro pop e rock, con in più la ballad “Please stay”. In scaletta, anche “Higher”, il primo singolo uscito a inizio anno e scritto con Corrado Rustici; “Living for the week end”, che in Italia ha il featuring di Marracash; “Something on your mind” e “Rock me up”. Sono tutti pezzi internazionali firmati da grandi autori e produttori.”


La tua musica è orientata sul genere dance ed electro pop. Quali sono i tuoi punti di riferimento?
“Sono sempre stata molto onnivora dal punto di vista musicale, quindi mi piace sperimentare. Non ho un solo punto di riferimento, ma diversi che spaziano dal rock spinto di Pink e Tina Turner, fino alle sonorità dei Depeche Mode e al funk di Bruno Mars. L’ep è concentrato su pezzi dance, ma nei brani che proporrò sabato c’è un po’ di tutto.”


Sei un’artista molto attiva su Instagram. Cosa ti piace in particolare dei social?
“Dei social amo la possibilità di instaurare un dialogo coi fans, che non sempre è uno scambio autentico. Rappresentano un modo diverso di curiosare, più facile e comodo. Confesso che mi è capitato di andare a visitare dei luoghi perché li avevo visti sui social; diversamente mi sarei impigrita a chiamare un’agenzia di viaggi prima di partire. I social sono un mezzo molto veloce e questa immediatezza è l’aspetto che mi attira di più.”

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