Messina

Le bellezze di Messina e Taormina sotto i riflettori con il FilmFest

Glamour e marketing territoriale negli eventi collaterali alla rassegna cinematografica. Enogastronomia, finalità benefiche e l’incanto di alcuni dei luoghi più belli al mondo

Le bellezze di Messina e Taormina sotto i riflettori con il FilmFest

Cinema innanzitutto, spettacolo, ma non solo: il TaoFilmFest ha offerto una straordinaria vetrina per le eccellenze del nostro territorio. Sin dalla sua serata di preinaugurazione (tenutasi a Messina per ferma volontà dei soggetti istituzionali partner, come il Comune di Messina e la Città Metropolitana, costantemente sotto i riflettori anche con l’assidua presenza del sindaco Renato Accorinti e del commissario Filippo Romano, in piena sintonia anche su questo aspetto con la general manager del TFF Tiziana Rocca), organizzata dal direttore eventi del Tff Michel Curatolo e dal Cirs, è stata sottolineata la finalità benefica (in questo caso a favore del Centro di reinserimento sociale) poi mantenuta come fil rouge anche nella prima serata, a beneficio degli homeless, e nelle successive toccando temi come la violenza sulle donne, la tutela dell’ambiente e anche la protezione delle mamme e dei bambini. «Il supporto ottenuto da parte di aziende e partners privati – sottolinea Curatolo – anche in termini di servizi e prodotti è stato enorme e fondamentale, in un momento di importante riduzione dei contributi pubblici. E abbiamo anche ricevuto i complimenti dello chef stellato Ciccio Sultano, ospite del festival con il quale si immaginano future collaborazioni per il banqueting».

Quotidiani gli eventi e i momenti mondani nei quali, tra papillon e mise da gran sera, le bellezze del territorio sono state messe in luce. La serata messinese ha acceso i riflettori su uno dei complessi monumentali più importanti, il Monte di Pietà – messo a disposizione dalla Città Metropolitana – con una elegante cerimonia seguita da un raffinato rinfresco offerto dal gruppo Caronte&Tourist attraverso lo staff del Royal Palace Hotel. Tra le location taorminesi, promosse anche con la presenza del sindaco Eligio Giardina e dell’assessore alla cultura Mario D’Agostino, oltre alla immortale magia del teatro antico che ha ospitato le premiazioni e le proiezioni serali, una delle più apprezzate è stata il Belmond Grand Hotel Timeo, secondo una ormai consolidata partnership con l’organizzazione, come sottolineato dal direttore dello storico albergo, Stefano Gegnacorsi, che ha voluto ringraziare la Rocca, ma anche tutto il personale per l’impegno assolto con la consueta eleganza. Il Timeo ha ospitato alcune star del festival, ad esempio Susan Sarandon, ed è stato sede non solo delle interviste video con le stelle di Hollywood (e del nostro daily in onda ogni giorno su Gazzettadelsudonline e su Rtp) ma anche degli “ambiti” cocktail serali sulla splendida terrazza vip dalla vista mozzafiato sullo Jonio – con parate di flash per le stelle in arrivo davanti ai backdrop – dalla quale poi gli ospiti hanno avuto accesso diretto al teatro antico solcando il red carpet.

Rigorosamente italiane le specialità servite (compresi il caviale, il prosecco e i sicilianissimi arancinetti abbinati a strisce di panelle), mentre è stato possibile apprezzare i prodotti dell’enogastronomia dei Nebrodi, specie i salumi e i formaggi, grazie ai nutriti buffet offerti dal Cral della Città Metropolitana di Messina, accompagnati dal raffinato rosso di Gibellina offerto dall’azienda Principe di Sicilia. «Una delle nostre tante iniziative – sottolinea il presidente del Cral Gaetano Antonazzo – volte a promuovere le specialità del territorio».

E gli ospiti italiani e stranieri del festival hanno avuto modo, grazie ad una costante azione di “marketing territoriale” che ha coniugato glamour e promozione (condotta dallo staff del festival anche grazie ad una professionalità tutta messinese, quella di Valeria Leone, che ha curato il cerimoniale diretto da Max Mestroni) di conoscere alcuni dei luoghi, hotel e club tra i più esclusivi e suggestivi, fra cui lo storico San Domenico che ha ospitato Richard Gere “accompagnato” dall’agenzia messinese MedTrek e l’ambasciatore americano John Phillips, che fanno di Taormina una delle mete maggiormente ambite dal turismo mondiale. E durante la cena di gala nella baia di Mazzarò, che ha chiuso il festival, dopo il taglio della spettacolare torta “cinematografica”, con tanto di cinepresa in movimento, da parte dell’amministratore delegato di Baume&Mercier Alain Zimmermann, un altro momento benefico: il sorteggio di un orologio da polso offerto dalla maison svizzera (da quest’anno main sponsor del festival e di ciò che esso rappresenta per il cinema internazionale, ma anche e soprattutto per il territorio messinese e siciliano) il cui ricavato è andato a favore di Save the Children. E la fortuna ha baciato Messina: ad aggiudicarsi il prezioso segnatempo è stato infatti Gilberto Da Silva, artista brasiliano, apprezzato componente del coro Cilea di Reggio Calabria, residente da anni in città, che ha poi incontrato il brand manager della maison Renato Scloza.

Ed è stato “messinese” un altro importante apporto che non è passato certamente inosservato: la “flotta” di ben quindici veicoli Classe E Mercedes-Benz, tra berline e van dai vetri oscurati, allestiti e messi a disposizione dalla Caselli F3 Motors, che hanno accompagnato in lungo e in largo le star del festival, contribuendo a regalare un’irresistibile atmosfera da “celebrity”.

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