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La crisi "morde"
e ritorna "Dallas"

"Sia Dallas che il sequel sono stati girati in un momento di difficoltà economica. Quindi le persone comuni non potevano e non possono fare altro che guardarci". Parola di Larry Hagman, il perfido J.R.

Larry Hagman, il perfido J.R.

Larry Hagman, il perfido J.R.

"Sia Dallas che il sequel sono stati girati in un momento di difficoltà economica. Quindi le persone comuni non potevano e non possono fare altro che guardarci". Parola di Larry Hagman, il perfido J.R, che ha risposto così a una recente press junket a Londra, in occasione di una delle presentazioni alla stampa del sequel della serie, in dieci episodi, che Canale 5 trasmetterà dal 16 ottobre il martedì in prima serata. A vent'anni dall'ultimo episodio di Dallas, andato in onda sull'ammiraglia Mediaset nel 1992, il cattivo per eccellenza della tv si riaffaccia nelle case degli italiani, invecchiato ma malvagio più che mai. 

Come è nato il fenomeno Dallas? Hagman non ha dubbi: "Ci trovavamo in un periodo di recessione economica. E in quel periodo la maggior parte delle persone, ahimé, dovevano stare a casa perché non potevano permettersi di spendere 50 dollari per prendere una babysitter, andare fuori a cena o andare al cinema. Oggi è uguale, solo che al posto di 50 dollari ne devi sborsare almeno 130". E così la guerra degli Ewing è ripartita: la celebre famiglia di petrolieri torna in tv e insieme a J.R. compaiono altri vecchi personaggi, come l'ex moglie Sue Ellen e il fratello buono Bobby, ma i veri protagonisti questa volta sono i loro figli, più agguerriti e spietati dei genitori.

 E non a caso tra nuovi intrighi di potere e nuovi scandali familiari a Dallas si insinua anche la crisi economica che colpisce persino una delle famiglie più potenti del piccolo schermo. E come se non bastasse, anche il cancro, la malattia che non guarda in faccia a nessuno e neanche nel portafoglio. A 21 anni dall'ultima puntata della prima serie rivedremo così il terribile boss con il cappello nel suo ranch di Southfork, ma a mettere gli occhi sugli affari ci saranno soprattutto John Ross (Josh Henderson), figlio di J.R., senza scrupoli come il padre, che punta solo al petrolio e alla ricchezza, e Christopher (Jesse Metcalfe), il figlio di Bobby, nella parte del buono che fa ricerche nel campo delle energie alternative. Le gelosie e le rivalità in fatto di donne e denaro saranno all'ordine del giorno. A completare il cast, la fidanzata intraprendente di Christopher, Rebecca Sutter (Julie Gonzalo), intenzionata a entrare a far parte della famiglia con tutti i mezzi, l'ambiziosa Elena Ramos (Jordana Brewster), fidanzata di John Ross ma ex fiamma di Christopher, figlia del cuoco degli Ewing e destinata a dar vita ad uno dei triangoli più hot delle ultimi stagioni seriali, e Ann (Brenda Strong), l'attuale moglie, la terza, di Bobby. 

Ma cosa pensa Larry Hagman del movimento Occupy Wall Street? "Penso sia una grande idea riformare l'intero sistema e cacciare i ladri. Perché non è colpa loro: più in alto arrivi a fare i soldi - si parla di miliardi e miliardi di dollari - meno ti preoccupi delle persone. Il tuo unico scopo è quello di creare un impero e accumulare ricchezza. In ogni paese esiste questa malattia, persone così, incuranti dell'altro, ed è necessario farli fuori, rimpiazzarli". Accolto favorevolmente in patria (la prima puntata negli Stati Uniti ha avuto 7 milioni di spettatori) e già confermato per una seconda stagione, il sequel di Dallas punta a intercettare anche i più giovani. 

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