Oltre 9 milioni

Celentano
Boom di ascolti

Boom di ascolti per Rock Economy, lo show evento di Adriano Celentano trasmesso ieri da Canale 5 in diretta dall'Arena di Verona.

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Boom di ascolti
Boom di ascolti per Rock Economy, lo show evento di Adriano Celentano trasmesso ieri da Canale 5 in diretta dall'Arena di Verona: la prima parte ha avuto 9 milioni 527 mila spettatori con il 29.82% di share, la seconda 9 milioni 159 mila con il 30.87%, la terza 8 milioni 509 mila con il 34.49%.

"La crescita è subordinata a una drastica inversione di marcia dell'uomo, senza la quale è impossibile venirne fuori": così Adriano Celentano nel suo monologo, che arriva a un'ora esatta dall'inizio della prima serata di RockEconomy, in diretta su Canale 5 dall'Arena di Verona. "Non si sente più parlare di crescita - dice il Molleggiato - Tutti la invocano ma nessuno riesce a spiegarci in che modo realizzarla. La crescita è subordinata a una drastica inversione di marcia dell'uomo, senza la quale è impossibile venirne fuori. Naturalmente questa è solo una mia idea. Posso anche sbagliare. Penso che..", e fa una pausa per bere un po' d'acqua, mentre alcuni nel pubblico urlano e rumoreggiano. "C'é un'interruzione che bisogna fare, per forza di cose". E va verso il bancone, scambia alcune parole con il 'barman' che sta guardando un pc portatile, mentre il pubblico urla 'hip hip hurra'!' e in platea appaiono striscioni come "quando noi ignoranti eravamo di più era tutto più bello". Alcuni gridano 'meglio se canti', altri 'sei unico'. Poi, dopo circa un minuto di pausa, si avvicina al microfono e offre al pubblico 'Cammino'.

"La disuguaglianza è divenuta così grande che è incompatibile con la democrazia, in Europa non siamo più in un regime democratico": ne è convinto Jean Paul Fitoussi, l'economista francese invitato da Adriano Celentano a un dibattito con i giornalisti del Corriere della Sera Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo a RockEconomy, in onda in diretta su Canale 5 dall'Arena di Verona. Un dibattito molto interessante ma che dopo un po' una parte del pubblico ha mostrato di non gradire più di tanto rumoreggiando e chiedendo la musica. E' il navigato Gianni Morandi a cogliere il clima, e così invita con grande stile Celentano ad accorciare i tempi e a riprendere lo show.

Parte con Svalutation ed è un tripudio,  all'Arena di Verona, nella prima delle due serate-evento che vedono il ritorno di Adriano Celentano sulla scena live dopo 18 anni. RockEconomy, in diretta su Canale 5, parte con le immagini di Verona vista dall'alto mentre le voci di Cristina Bianchini, giornalista del Tg5, e dell'attore Valerio Amoruso, recitano un testo di Rifkin e Latouche.

Un testo che parla di temi molto cari al Molleggiato, come la decrescita, il miglioramento della qualità della vita, la bellezza delle città e dei passaggi, l'accesso all'acqua potabile e la qualità dell'aria.

E poi lavoro, salute, cultura.

"Lo sviluppo - recita il testo e l'economia sono il problema e non la soluzione..". E ancora: "basta con la folle corsa al consumo...".

Giacca grigia, pantaloni neri e basco di lana, Celentano è stato salutato da unàArena di Verona gremita che lo ha accolto con un lungo applauso (in platea tra gli altri anche Paolo Bonolis). Dopo Svalutation, Adriano ha acceso l'anfiteatro con le note scatenate di un Rock&Roll anni Cinquanta, Rip Hit Up.

Dopo Svalutation, un successo del 1969, 'Si e' spento il solé, La cumbia di chi cambia (di Jovanotti) e L'emozione non ha voce, che dedica a Gianni Bella ("mio grande amico che con Mogol, altro grande amico, ha scritto tanti successi"), Adriano Celentano canta 'Io sono un uomo libero', di Ivano Fossati, che è in platea insieme ad altri artisti come Eros Ramazzotti e Paolo Bonolis.

"Un giorno - racconta Adriano - Ivano Fossati mi ha chiesto posso fare un pezzo per te? Dico sì, e lui l'ha fatto. Ma questo brano è più difficile degli altri, infatti mi siedo qui a farlo", aggiunge interrotto dagli applausi del pubblico che grida ripetutamente il suo nome.

"Con un piede devo segnare il levare del tempo - spiega sorridendo, quasi a scusarsi - , con l'altro il battere e con il ginocchio devo ricordare le parole". Immancabile e toccante 'Preghero', versione italiana di Stand by me, incisa nel '62.

Prima di intonarla, dice: ''c'é un ragazzo qui che si chiama Paolo Bonolis, se non canti questa canzone ti tiro dietro qualcosa...".

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