Moda

L'Italia da selfie
di Dolce & Gabbana

Cosa fa un turista appena sbarcato in Italia? Va a mangiare, fare shopping, visitare le bellezze della Penisola e, ovviamente, si fa selfie ovunque.

L'Italia da selfie
di Dolce & Gabbana

Cosa fa un turista appena sbarcato in Italia? Va a mangiare, fare shopping, visitare le bellezze della Penisola e, ovviamente, si fa selfie ovunque. Sembrerebbe un racconto da cartolina quello della passerella di Dolce e Gabbana, con il ristorante Portofino, il fruttivendolo, il negozio di souvenir e quello di ceramiche, e persino un teatro dei pupi come sfondo, se a togliere qualsiasi rischio di nostalgia non ci fossero le modelle-turiste che si fermano sulla passerella per farsi un autoscatto che va subito online. Dei videowall invitano il pubblico a partecipare e nessuno resiste alla tentazione del selfie davanti alla bancarella dei souvenir, tra pupi siciliani, boules de neige con la torre di Pisa, piatti-ricordo con il Colosseo, ventagli con il Duomo, trecce di peperoncini. A sovrastare l'elaborata scenografia la scritta 'Italia is love', che è anche il titolo della sfilata-omaggio alla nazione che, vista con gli occhi di un turista, è proprio un Belpaese. "Per noi vedere il Colosseo e Portofino, Firenze e Pompei, o mangiare una pizza è normale, ma per gli stranieri non lo è" dicono i due stilisti, spiegando che "l'Italia rimane sempre il Belpaese, è un biglietto da visita nonostante tutto". Lo sono le sue città e i suoi monumenti, stampati e ricamati su abiti, gonne e bluse, di cui fanno incetta le turiste appena arrivate che, tra uno spaghetto e un museo, rendono omaggio al made in Italy facendo shopping. Eccole qui queste ragazze che sembrano rivivere le vacanze romane di Audrey Hepburn, con il foulard annodato sotto il collo, la borsa di paglia e il sacchetto del negozio appena svaligiato. I loro abiti sono uno diverso dall'altro: "non c'è una tendenza, abbiamo fatto tutto ciò che ci piace" spiegano Dolce e Gabbana, precisando che la collezione è fatta di abiti semplicissimi, ma non minimali, anzi, decoratissimi, con molte lavorazioni e applicazioni fatte a mano. Le uscite sono 90, un'orgia di colori e ricami per gli occhi, una festa per i clienti: si comincia con l'abito in raso giallo, corto e svasato, con ricamato 'Italia is love', per poi passare alla brassiere e alla longuette in pizzo nero, allo chemisier a righe, all'abito chantilly dove i cristalli formano la scritta 'Portofino', al modello con la Torre di Pisa e al prendisole con i limoni. Sul tubino macramé è ricamata una signora che prende il sole sotto l'ombrellone, sul caftano di seta fluttuante sono stampati dei motivi di maioliche, su shorts e gonne ci sono nappine e passamanerie che sembrano presi dai carretti siciliani, sulla longuette c'è il David di Michelangelo. Il completo pigiama si porta con la cuffia tutta ricamata, l'abito sagomato fiorisce di margherite gialle, il modello stile cinese ha le righe marinare e una stella marina, l'immagine della Madonna dialoga da vicino con la blusa stampata con i 'saluti da Napoli', la T-shirt con il lungomare di Sanremo si mette con il cerchietto 'tuttifrutti' e gli occhiali di strass, un gladiatore occhieggia da una blusa mentre il Colosseo svetta sotto la scritta Roma. Nell'uscita finale, sulle note di 'That's amore' ogni modella ha un abito diverso, dedicato a una delle città simbolo del Paese, da Capri a Portofino, da Pisa a Verona: un tributo così caldo che viene da pensare che si, in fondo siamo davvero la nazione più bella del mondo. "Sappiamo bene che è un sogno - avvertono Dolce e Gabbana - non siamo retrò ma nostalgici e ci piacerebbe che l'Italia tornasse così". Un paese da selfie e non solo da cartolina. In un 'Italia così Sofia Loren, cui i due stilisti hanno appena dedicato un rossetto, "dovrebbe essere la regina, così io mi farei eleggere baronetto - scherza Stefano Gabbana - e saremo su tutti i rotocalchi del mondo".

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