Osaremen Mangano

"Mi chiamavano scimmia
negra" ora sogna
di diventare Miss Italia

"Mi chiamavano scimmia, negra. Purtroppo il razzismo esiste, l’ho vissuto fin da bambina anche se sono italiana al 100%. La corona per me sarebbe una rivincita"

"Mi chiamavano scimmia
negra" ora sogna
di diventare Miss Italia

"Mi chiamavano scimmia, negra. Purtroppo il razzismo esiste, l’ho vissuto fin da bambina anche se sono italiana al 100%. La corona per me sarebbe una rivincita":  Osaremen Mangano, figlia di un italiano e di una nigeriana, sogna di diventare Miss Italia. E rivela al settimanale Diva e Donna i problemi riscontrati per il colore della sua pelle.

E' a Jesolo, nel gruppo delle 33 finaliste in corsa per il titolo domenica 20 settembre, in diretta tv su La7 con la conduzione di Simona Ventura.

Alta 1,72, capelli e occhi castani, la ragazza è nata ad Aosta e, da piccola, ha vissuto a La Salle. Figlia di un italiano e di una nigeriana, ha perso il papà all'età di sei anni si è trasferita dagli zii a Vigevano. Ha il diploma da geometra, esercita la libera professione nel settore immobiliare, ma è anche dj in alcuni locali. 

"Sono nata in Valle d’Aosta e ho conosciuto mia madre nigeriana soltanto ora; in famiglia non l’avevano accettata, mi dicevano: “Ti ha abbandonato”". Osaremen Mangano, per gli amici Sarime, dice di essere parente di Vittorio Mangano, lo "stalliere di Arcore". "Mio padre aveva origini siciliane - racconta la ragazza al settimanale - e quel famoso Mangano era un mio prozio, siamo parenti".

La concorrente di origine italo-nigeriana svela in una lunga intervista alcuni particolari della sua vita: la perdita del padre all’età di sei anni in circostanze misteriose e l’allontanamento forzato della mamma Rita da parte dei parenti. "A mia madre - racconta Sarime - non è stato permesso neanche di andare al funerale di mio padre. Poi mi ha detto che le hanno fatto firmare un foglio in cui accettava di perdere i diritti sui figli. Così io e mio fratello siamo andati dagli zii, a Vigevano. All’inizio ci hanno detto che mamma era morta, ma alla fine abbiamo scoperto che era a Biella e qualche mese fa siamo riusciti a ritrovarla".

Una storia ancora più triste se si pensa al clima di chiusura e di diffidenza tipico della provincia italiana, che sia La Salle in Valle d’Aosta, dove Osaremen ha vissuto la sua infanzia, oppure Vigevano, nel bel mezzo della campagna lombarda, dove la miss ha compiuto gli studi, diplomandosi geometra. “Fin dall’asilo so che cos’è il razzismo - dice - mi chiamavano scimmia, negra". 

Oggi Osaremen vive con il fidanzato. È in contatto su Facebook con Denny Mendez, la miss di colore eletta nel ‘96, che la incoraggia e la invita a inseguire i suoi obiettivi con tenacia. Denny ha promesso ad Osaremen che la guarderà in streaming dagli Stati Uniti sul sito de La 7.

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