Comune Lipari

Cresta su missioni
27 indagati

La Procura di Barcellona ha aperto un’indagine sui rimborsi per trasferte d’ufficio. Avviso di garanzia all’ex sindaco Bruno, a funzionari, impiegati e ausiliari.

Comune di Lipari

La Procura di Barcellona Pozzo di
Gotto, nel cuore della stagione
estiva, ha fatto scattare l’opera -
zione “Spending review” per ex
amministratori e impiegati pubblici
delle isole Eolie. Politici, funzionari,
ma anche semplici impiegati
e ausiliari del Comune di Lipari,
che tra il novembre 2008 e il
dicembre del 2011, avrebbero
fatto la “cresta” sui costi delle missioni
compiute per conto dell’ente
e sulle trasferte d’ufficio dall’arci -
pelago verso la terraferma.
Il sostituto procuratore Giorgio
Nicola che ha chiesto al Gip
del Tribunale di Barcellona Sara
d’Addea una proroga delle indagini
preliminari che scadranno il
prossimo 30 settembre, ha già
iscritto nel registro degli indagati
27 persone, tra cui il primo della
lista l’ex sindaco di Lipari Mariano
Bruno, ed i suoi assessori, alcuni
dei quali rimasti in carica fino al
maggio scorso e altri riconfermati
nell’attuale compagine amministrativa.
Nella lista degli indagati che
hanno ricevuto l’informazione di
garanzia, figurano anche dirigenti
e funzionari comunali, ma anche
semplici impiegati e persino
ausiliari del traffico ed un ex consigliere
di opposizione.
L’accusa per tutti è di abuso
d’ufficio in concorso, falsità materiale
commessa da pubblico ufficiale
in atti pubblici in concorso
anche con ignoti non ancora identificati
e per alcuni, tra cui l’ex sindaco
Mariano Bruno, anche del
reato di truffa aggravata.
A tutti i 27 indagati noti che già
ieri hanno ricevuto le informazioni
di garanzia con le quali il Gip
Sara D’Addea ha comunicato la richiesta
di proroga delle indagini
avanzata dalla Procura di Barcellona,
si contesta inoltre il reato di
favoreggiamento personale nei
confronti di ignoti ancora da
identificare, fatto commesso in
Milazzo. Quest’ultima contestazione
farebbe supporre il coinvolgimento
di altri indagati, così come
riportato in rubrica dell’atto
giudiziario notificato ieri, che
La Procura di Barcellona, nel cuore della stagione estiva, ha fatto scattare l’operazione “Spending review” per ex amministratori e impiegati pubblici delle isole Eolie. Politici, funzionari,ma anche semplici impiegati e ausiliari del Comune di Lipari,che tra il novembre 2008 e il dicembre del 2011, avrebbero fatto la “cresta” sui costi delle missioni compiute per conto dell’ente e sulle trasferte d’ufficio dall’arcipelago verso la terraferma. Il sostituto procuratore Giorgio Nicola che ha chiesto al Gip del Tribunale di Barcellona Sara d’Addea una proroga delle indagini preliminari che scadranno il prossimo 30 settembre, ha già iscritto nel registro degli indagati 27 persone, tra cui il primo della lista l’ex sindaco di Lipari Mariano Bruno, ed i suoi assessori, alcuni dei quali rimasti in carica fino al maggio scorso e altri riconfermati nell’attuale compagine amministrativa. Nella lista degli indagati che hanno ricevuto l’informazione digaranzia, figurano anche dirigenti e funzionari comunali, ma anche semplici impiegati e persino ausiliari del traffico ed un ex consigliere di opposizione.L’accusa per tutti è di abuso d’ufficio in concorso, falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici in concorso anche con ignoti non ancora identificati e per alcuni, tra cui l’ex sindaco Mariano Bruno, anche del reato di truffa aggravata. A tutti i 27 indagati noti che già ieri hanno ricevuto le informazioni di garanzia con le quali il Gip Sara D’Addea ha comunicato la richiesta di proroga delle indagini avanzata dalla Procura di Barcellona,si contesta inoltre il reato di favoreggiamento personale nei confronti di ignoti ancora da identificare, fatto commesso in Milazzo. Quest’ultima contestazione farebbe supporre il coinvolgimento di altri indagati, così come riportato in rubrica dell’atto giudiziario notificato ieri, che sono in corso di identificazione.

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