Barcellona

Biciclette “truccate”: trentuno indagati

La Procura ha chiuso il cerchio dopo gli accertamenti della Guardia di finanza. Avrebbero simulato con ben trenta società iscrizioni e gare per ottenere fondi regionali ai danni della FIC

Biciclette “truccate”: trentuno indagati

Il procuratore della Repubblica Emanuele Crescenti e il sostituto Alessandro Liprino, hanno concluso le indagini eseguite dalla Guardia di Finanza e notificato 31 informazioni di garanzia in cui si ipotizza l’esistenza di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, grazie alla creazione di 30 associazioni dilettantistiche di ciclismo che con artifici e raggiri avrebbero percepito dalla Regione siciliana in danno della Federazione ciclistica italiana contributi pubblici per attività che sarebbero risultate inesistenti o parzialmente attuate. Ideatore del sistema sarebbe stato l’ex sindaco, già ufficiale sanitario, del Comune di Terme Vigliatore, Giovanni Duci che da consigliere federale della Federazione ciclistica avrebbe agito in concorso con altro dirigente di Barcellona nel frattempo deceduto. Tutti gli indagati sono accusati del reato di associazione per delinquere 

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