Messina

I Rolex della mafia, indagati eccellenti

Il nuovo scenario dell’operazione “beta” delineato dalla Dda peloritana dopo le rivelazioni del pentito Biagio Grasso. Coinvolti un ex funzionario del Consorzio Asi e un ex direttore di banca. Hanno subito perquisizioni

I Rolex della mafia, indagati eccellenti

Rolex e tangenti. Dopo nuove rivelazioni dell’imprenditore milazzese Biagio Grasso nell’operazione antimafia “Beta” sulla cupola mafiosa messinese, ci sono i due primi indagati eccellenti dell’operazione “Beta 2”, la seconda parte dell’inchiesta, ovvero un ex direttore di banca e un ex dirigente del Consorzio Asi. Si tratta di Salvatore Iacuzzo, ex dg dell’Asi, e di Fabrizio Vigorita, ex direttore della “Banca Antonello” di Messina. Sono destinatari di due decreti di perquisizione con accuse diverse: il primo di tentata concussione e concorso esterno all’associazione mafiosa dei Barcellonesi, il secondo di concorso in riciclaggio di denaro con l’aggravante mafiosa. E ieri, a conclusione della fase dibattimentale relativa al processo scaturito dall’Operazione Torrente, a Barcellona il procuratore Angelo Cavallo ha depositato due verbali inediti di dichiarazioni rese da Biagio Grasso agli inquirenti. Riflettori sulla gestione degli appalti in vasto comprensorio tirrenico e sul condizionamento delle elezioni del 2007 a Furnari.

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