Palermo

Sanità: nuova aggressione all'ospedale Civico

Nel reparto di oncologia con figlio minore ferisce un operatore

Giovane accoltellato nel Palermitano, è grave

Ennesimo episodio di violenza all'ospedale Civico di Palermo dove un uomo ieri sera ha ferito al volto un operatore sanitario che tentava di impedirgli l'accesso al reparto di oncologia durante l'orario della visita ai degenti, accompagnato dal figlio minore, causando al sanitario un trauma facciale guaribile in sette giorni.
"Si tratta di un'ingiustificabile aggressione ad un operatore sanitario, lontano dall'area d'emergenza, che mette in dubbio la potestà genitoriale perché accaduta in presenza di bambini, tra l'altro in un reparto con pazienti anche in fase terminale" commenta Giovanni Migliore, commissario dell''Arnas Civico e vicepresidente Fiaso. "In questo caso - aggiunge - chiederemo anche l'intervento del servizio sociale, per verificare se si tratti di di un comportamento abituale, che a nostro avviso potrebbe essere poco compatibile con la potestà genitoriale".
Il commissario del Civico ricorda che l'ospedale ha realizzato "una nuova e moderna struttura dedicata all'emergenza, adottato tutte le misure previste dal piano regionale per la sicurezza, messo in funzione 200 telecamere nell'area ospedaliera, ma ancora una volta tuttavia siamo costretti a sottolineare che a rischio è il diritto alla salute dei pazienti. Chiediamo quindi un intervento esemplare delle forze dell'ordine e della magistratura, che possa costituire un efficace deterrente".

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