Catania

Mafia: La Dia sequestra 300 mila euro al clan Cappello-Bonaccorsi

I beni sequestrati dalla Dia di Catania, diretta da Renato Panvino, sono ritenuti riconducibili a un esponente di spicco della criminalità etnea,

antimafia

La Direzione investigativa antimafia (Dia) di Catania, su delega della locale Procura, diretta da Carmelo Zuccaro, sta dando esecuzione ad un decreto di sequestro, emesso dal Tribunale, nei confronti di esponenti del clan mafioso catanese "Cappello-Bonaccorsi". Il valore dei beni sequestrati è stimato in complessivi 300 mila euro.

I beni sequestrati dalla Dia di Catania, diretta da Renato Panvino, sono ritenuti riconducibili a Mario Carmelo Cambria, di 32 anni, indicato come esponente di spicco della criminalità etnea, in particolare della cosca Cappello-Bonaccorsi e figlio di Andrea, ritenuto organico al clan Cappello.
Mario Carmelo Cambria, è stato più volte arrestato per spaccio di sostanza stupefacente. In particolare, ricorda la Dia, il 17 marzo del 2016 è stato tra i destinatari del provvedimento cautelare emesso dal Gip nell'ambito dell'operazione Family, della polizia, assieme al padre ad altri sette indagati accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti nonché di traffico illecito di sostanze stupefacenti, con l'aggravante di aver agevolato il clan mafioso etneo Cappello-Bonaccorsi. Sempre nell'anno 2016 il Tribunale di Catania gli ha applicato la sorveglianza speciale per due anni, con obbligo di soggiorno.
Tra i beni sequestrati dalla Dia un'abitazione, un garage, un'autovettura e somme di denaro cointestate, per un valore complessivamente stimato in circa 300 mila di euro.

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