Taormina

Sostegno alle imprese in crisi

IL MEETING ANNUALE DI DIRITTO FALLIMENTARE

Sostegno alle imprese in crisi

Spicuzza, Marchetti, Puglisi, D'Arrigo, Angelini, Lombardo, Inzitari

Taormina

Necessità di informazioni attendibili, supporto alle imprese in crisi, profili oggettivi e soggettivi di una congiuntura finanziaria che vede crescere sempre di più il fenomeno dell’insolvenza e il monte dei debiti in sofferenza, i non performing loans (npl) figli della crisi che ha investito l’economia globale ma al contempo causa essi stessi di un ulteriore grave freno allo sviluppo dei mercati.

Ecco il quadro delineato nel corso della nona edizione dell’annuale meeting di diritto fallimentare, intitolato “Npl e insolvenza. Le nuove sfide del diritto e dei mercati finanziari”.

L’importante assise, con oltre 30 relatori di primo piano provenienti da tutt’Italia, si è aperta ieri, al Palacongressi di Taormina, dove proseguirà oggi per l’intera giornata, con il coordinamento scientifico del dott. Cosimo D’Arrigo, consigliere della Corte di Cassazione.

Dopo i saluti dei presidente dell’Ordine dei commercialisti Enrico Spicuzza e del notaio Flora Puglisi, in rappresentanza del presidente Salvatore Santoro, si è aperto il primo focus incentrato sul peso dell’insolvenza sui mercati finanziari, condotto da Cosimo D’Arrigo con Paolo Angelini, vicecapo dipartimento Vigilanza bancaria e finanziaria di Banca d’Italia; Bruno Inzitari, ordinario di Diritto civile all’Università di Milano-Bicocca; Guido Lombardo, head of banking del Credito fondiario; Stefano Marchetti, head of Npl department di Intesa Sanpaolo.

E mentre D’Arrigo ha sottolineato alcune caratteristiche negative del panorama italiano, come la paralisi del mercato immobiliare e l’inefficienza del sistema di recupero dei crediti, Inzitari ha ribadito la necessità di garantire un adeguato accesso ai dati, Angelini ha invece evidenziato come il tema dei Npl sia stato affrontato dalle autorità di vigilanza chiedendo a tutte le banche di dotarsi di piani di riduzione, ma le più piccole hanno manifestato difficoltà visto che ben 4,5 milioni di clienti hanno crediti da recuperare.

Ma nemmeno per i grossi gruppi è stato facile, come ha ricordato Marchetti. Dai problemi alla soluzione: uno degli strumenti più importanti per contenere l’incidenza dell’insolvenza sui mercati è il sostegno alle imprese in crisi. La disamina è stata condotta da Luciano Panzani, presidente della Corte d’appello di Roma, con Alessandro Colaci, partner responsabile Forensic e Brs Insolvency Price Waterhouse Cooper; Filippo D’Aquino, giudice del Tribunale di Milano; Fabrizio Escheri, presidente dell’Ordine dei commercialisti di Palermo; Francesco Macario, ordinario di Diritto civile all’Università “Roma Tre”; Marcello Parrinello, docente di Diritto delle società all’Università di Messina. Evidenziata da un lato l’opportunità di salvare comunque il valore delle aziende in crisi a prescindere dal comportamento talvolta spregiudicato degli imprenditori, dall’altro sottolineato il rapporto tra verifica preventiva sulla solvibilità e rischio d'impresa.

Nella giornata di oggi si parlerà di nuovo diritto della crisi d’impresa con Renato Rordorf, già vicepresidente della Corte di Cassazione, che ha firmato il nuovo disegno di legge in materia, e poi di strategie e monitoraggio per il recupero dei crediti e la gestione delle sofferenze. Di seguito focus su strumenti di emersione e composizione negoziale della crisi e dell’insolvenza.

Altra importante novità trattata durante i lavori, frutto dello sforzo profuso dal ministero della Giustizia per l’ammodernamento del processo civile, è costituita dall’esordio, proprio in questi giorni, del Portale delle vendite pubbliche e delle aste telematiche per la vendita giudiziaria degli immobili pignorati. Nel corso del convegno sarà mostrata al pubblico una simulazione di asta telematica a cura dello sponsor Astalegale.net,

«La sfida tecnologica appare enorme – afferma D’Arrigo –. Si parla di numeri elevatissimi se si pensa che nel nostro paese si svolgono mediamente circa 250.000 vendite giudiziarie immobiliari all’anno. Se tutto andrà come deve sarà un successo storico per la Giustizia italiana».

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