Messina

Il crollo di Grotte causato dai lavori in corso

Tutti avevano pensato che il cedimento del muro esterno dell'edificio della litoranea fosse stato causato dal vento che soffiava sin dal mattino toccando gli 80 km orari. Le raffiche hanno invece determinato distacco di intonaci dal Duomo e la caduta di alberi e cartelloni.

Crolla edificio sulla litoranea, paura a Grotte

Tutti avevano pensato che fosse stato il forte vento di ponente e maestrale, che ha soffiato ieri in città sin dal mattino, a causare il crollo ieri sera a Pace vicino alla chiesa di Grotte di due palazzine. Un forte boato che ha creato molta apprensione tra gli abitanti del luogo che hanno immediatamente chiamato i vigili del fuoco. Non ci è voluto molto all'occhio esperto dei pompieri che quel disastro non poteva essere stato provocato da raffiche di vento, violente sì ma che non hanno superato gli 80 km orari. E' stata in pratica una coincidenza con un'altra causa ben più attendibile: lavori di ristrutturazione che si stavano eseguendo in quelle abitazioni. Le palazzine interessate sono due, ai civici 185 e 187.

Vecchie costruzioni a un piano, molto degradate. Chi stava eseguendo i lavori avrebbe fatto accedere dei mezzi dalla parte retrostante degli edifici creando una rampa per il passaggio delle ruspe. E' probabile che durante queste operazioni si sia abbattuto qualche muro portante che ha reso insicura l'intera struttura. A questa condizione si sarebbe aggiunto il cedimento del muro di contenimento che si trova alle spalle di tutte queste palazzine. La presenza di parecchia terra sul luogo del crollo avvalorerebbe questa ipotesi. Le palazzine erano disabitate e gli unici danni che si contano sono quelli su un'autovettura che si trovava posteggiata sulla stradina parallela alla via Consolore Pompea.

Ma la riflessione da fare è un'altra. Questo crollo si poteva verificare in qualsiasi momento della giornata, quando su quella strada circolano persone a piedi e in auto. E' stata solo una fortunata fatalità che le cose siano andate così. Bisognerebbe adesso accertare le responsabilità di questo crollo. Il vento di ieri in città ha invece causato il distacco di alcuni intonaci dalla Cattedrale. Anche in questo caso è stata una fortuna che nessuno si trovasse a passare da lì perchè alcuni pezzi che si sono staccati probabilmente anche dal Campanile sono piuttosto grossi. Mezzo chilo di peso da altezze notevoli diventa micidiale se piomba su una persona.

Si potrebbe essere danneggiata anche la fontana di Orione, delicatissimo monumento cinquecentesco del Montorsoli, sul quale domani si farà una ricognizione. Tecnici della Curia e della Soprintendenza accerteranno i danni e il da farsi sia sul monumento che sulla facciata del Duomo e del Campanile con un mezzo elevatore che consentirà di accertare da vicino la natura dei danni. Il vento ha abbattuto diversi alberi in città. In via Bonsignore a Gazzi, come segnalato dal consigliere della seconda circoscrizione Raimondo Mortelliti, un grosso albero è piombato sulle autovetture parcheggiate e sull'impianto della pubblica illuminazione dove ormai i fili si trovano a circa 2,5mt. della sede stradale.

Segnalazioni erano state fatte all'amministrazione da almeno quattro anni, scrive il consigliere, con svariate lettere ed emendamenti deliberati in consiglio nelle priorità degli interventi di alberi ad alto rischio schianto. A Taormina un grosso albero ha bloccato per tutta la notte la strada che conduce a Castelmola, rimosso solo stamane dai vigili del fuoco di Letojanni.

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