PARMA

Autopsia sul corpo di Riina poi sepoltura a Corleone

A Parma stava scontando 26 condanne all'ergastolo per decine di omicidi e stragi tra le quali quelle del 1992 in cui persero la vita Falcone e Borsellino

Autopsia sul corpo di Riina poi sepoltura a Corleone

Sono cominciate nell'istituto di Medicina legale di Parma le operazioni per l'autopsia di Totò Riina, morto a 87 anni dopo un ricovero iniziato a dicembre 2015 e da una decina di giorni in terapia intensiva. Sono presenti il medico legale Rosa Gaudio, nominato dalla Procura e entrata da un ingresso secondario, e un consulente tecnico incaricato dalla famiglia Riina. Anche la figlia Maria Concetta è all'interno dell'edificio, accompagnata dal proprio avvocato, Luca Cianferoni.

Sul decesso è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo, escamotage evidente per consentire gli accertamenti medico-legali. Su Repubblica il ministro dell'Interno Minniti lancia un appello: 'Per la politica è venuta l'ora di firmare un 'patto di civiltà' in nome della democrazia: tutti i partiti sottoscrivano un impegno solenne, un rifiuto esplicito di ricercare e ricevere il voto delle mafie'. Il presidente del Senato Grasso rivela alla Stampa: 'Dopo le stragi Falcone e Borsellino, nell'autunno del '92, Riina aveva deciso che sarebbe toccato a me'.

Riina morto alle 3.37 nel reparto detenuti dell'ospedale di Parma il boss Totò Riina. Il giorno prima aveva compiuto 87 anni. Operato due volte nelle scorse settimane, dopo l'ultimo intervento era entrato in coma. La Procura di Parma ha disposto l'autopsia sulla salma perché, ha spiegato il procuratore Antonio Rustico, il decesso è avvenuto in ambiente carcerario e quindi richiede completezza di accertamenti, a garanzia di tutti".  Le condizioni cliniche del boss si sono ulteriormente aggravate e poi sono precipitate una decina di giorni fa, quando dal reparto detenuti dell'ospedale Maggiore è stato trasferito in terapia intensiva-rianimazione, dove è rimasto fino alla morte. I familiari del boss Totò Riina non sono riusciti a incontrarlo prima che morisse nonostante il permesso straordinario ricevuto dal ministro della Giustizia che aveva autorizzato la visita. 

Per disporre l'autopsia sulla salma del boss mafioso il pm di Parma, Umberto Ausiello, ha ipotizzato il reato di omicidio colposo. Il fascicolo è a carico di ignoti. Di conseguenza ha informato del procedimento, in quanto persone offese, la moglie di Riina Antonina Bagarella, e i figli Maria Concetta, Giuseppe, Lucia e Giovanni. Il pm ha nominato consulente tecnico Rosa Gaudio dell'istituto di Medicina legale di Ferrara.

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