Gela

Intimidazioni a colpi fucile, due arrestati a Gela

Romena sfuggì al killer riparandosi dietro il bancone di un bar

polizia e carabinieri

Identificati e arrestati, in una operazione congiunta di polizia e carabinieri denominata "Far West", gli autori di due atti intimidatori a colpi di pistola compiuti, a pochi minuti l'uno dall'altro, nel centro abitato di Gela, nel pomeriggio del 24 giugno scorso. Si tratta di due pregiudicati gelesi che, all'alba, sono stati raggiunti da ordine di custodia cautelare in carcere, emesso dal gip del tribunale, con l'accusa di minacce, danneggiamento, porto abusivo di arma da fuoco e ricettazione. I due agirono in sella a un ciclomotore sparando alcuni colpi di fucile calibro 12 a canne mozze contro il portone di un edificio di via Generale Cascino, abitato dai proprietari di un panificio e di un bar del lungomare. Quindi raggiunsero via Crispi, a circa due km di distanza, dove fecero irruzione in un bar sparando più volte, ad altezza d'uomo, contro il bancone, dietro al quale riuscì a ripararsi la dipendente in servizio, una donna romena rimasta miracolosamente illesa che poi ebbe bisogno delle cure dei medici dell'ospedale perché in stato di choc. Una conferenza stampa è stata convocata per le 11 in Procura.

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