Regionali

Sgarbi assessore alla Cultura con Musumeci

Prima ha “sceneggiato” la sua candidatura, poi ha stretto un patto con il centrodestra. Il critico d’arte indica l’obiettivo: «Non possiamo consegnare il governo della Regione ai grillini»

Sgarbi assessore alla Cultura con Musumeci

La mossa era ampiamente prevista. Solo che ora Vittorio Sgarbi dovrà rinunciare all’ambizioso «programma erotico» che aveva elaborato, sfidando i suoi rivali sul piano del consenso virile. «Porterò via voti a Musumeci perché io ho una storia e lui non c’è l’ha. Musumeci alle 22 già dorme, io sono vivo», diceva fino a qualche giorno fa il critico d’arte.

Da ieri, invece, dopo qualche giorno di corteggiamento, Vittorio Sgarbi ha ceduto alle “moine” politiche del candidato del centrodestra: «Ho iniziato una lunga campagna elettorale per le politiche di primavera con il movimento “Rinascimento”; la Sicilia è il punto di partenza di questa lunga stagione, nella quale intendo innalzare gli italiani a una più alta considerazione del loro patrimonio artistico, come valore di coscienza nazionale. Il progetto politico della lista di Musumeci va nella stessa direzione e potrà trovare una sua continuazione, dopo le elezioni siciliane, nella stretta connessione ideale con “Rinascimento”. A questa distinzione io credo. Sono quindi disponibile a una collaborazione attiva e politica con la sua candidatura a presidente, in un rapporto diretto e fiduciario». Le parole rovesciano gli scenari.

Sul piano strettamente politico, Vitotrio Sgarbi scende nella trincea del centrodestra con l’obiettivo di «arginare i Cinque Stelle»: «Non possiamo consegnare il governo della Regione ai grillini, per questo ho accolto l’invito del presidente Musumeci».

Ma non sarà solo un sostegno ideale. Il nuovo alleato del centrodestra ha un obiettivo chiaro: «Penso che da assessore regionale ai Beni culturali potrei dare un contributo importante alla valorizzazione del patrimonio siciliano».

Scenario che lascia filtrare anche Musumeci: «Sono convinto che Sgarbi sia una risorsa straordinaria. Sono onorato che abbia accolto il nostro invito. Sono convinto che metteremo su una grande squadra».

Il candidato del centrodestra tira dritto, ma non si allenta la morsa sulle liste pulite. Giancarlo Cancelleri alza il tiro: «Ho invitato Nello Musumeci a confrontarsi pubblicamente, ma lui è scappato. Il motivo è semplice: lui non può garantire nulla ai siciliani. Le persone che si porta dietro sono quelle che vogliono mettere mano su tutti gli assessorati: Cuffaro, Micicchè e Genovese. E nelle sue liste ci saranno gli uomini di questi personaggi, che lui vuol nascondere agli occhi dei siciliani».

Gli fa da sponda sul fronte opposto Claudio Fava: «Vorremmo che ci aiutasse a comprendere la risposta che gli ha dedicato Cuffaro dicendogli che “nelle sue liste, intorno a lui, ci stanno tutti quelli che erano con me e con Lombardo e non in posti secondari”». E Nello Musumeci anche ieri ha dovuto riprendere il filo per ribadire: «Cuffaro è un mio nemico e la cosa non mi dispiace».

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