Nella notte

Tre detenuti evadono dal carcere di Barcellona

Hanno segato le sbarre delle celle e sono fuggiti. Dura nota della Federazione Sindacati Autonomi - Coordinamento Nazionale Polizia Penitenziaria

Tre detenuti evadono  dal carcere di Barcellona

E' accaduto nel cuore della notte e, a quanto pare, si tratta di tre persone originarie della provincia tirrenica. Sono riusciti a segare le sbarre della cella in cui si trovavano rinchiusi e sono riusciti a lasciare la casa circondariale della città del Longano.

La Federazione Sindacati Autonomi - Coordinamento Nazionale Polizia Penitenziaria - ha diffuso una nota. Eccola:

Questa notte sono evasi tre detenuti dalla C. C. di Barcellona P. G. in Sicilia. Tre detenuti del circondario della Regione, probabilmente poco dopo la mezzanotte, dopo aver DIVELTO LA GRATA!

Si possono fare tanti bellissimi discorsi sui massimi sistemi, sull’utilità o meno della pena, in particolare di questa pena, cioè del sistema penitenziario italiano, ma al momento è questo il sistema sanzionatorio (e di eventuale recupero ...) per chi commetta un reato e subisca una condanna.

Se è questo il sistema allora vuol dire che la cittadinanza conta sul nostro operato sia come Polizia penitenziaria che come Amministrazione nel suo complesso. Allora invece di fare lunghe ed estenuanti discussioni sulle sedi cd. “extra moenia” (ma dovremmo parlare in realtà di compiti istituzionali o meno ...) sarebbe sufficiente riorganizzare i “posti di servizio” del Corpo di Polizia che dovrebbe ATTENDERE principalmente alla Sicurezza degli Istituti penitenziari ed evitare che un “povero Cristo” (non si offendano i praticanti musulmani) sia impiegato contemporaneamente in TRE POSTI DI SERVIZIO per carenza STRUTTURALE DI PERSONALE (E’ NECESSARIO ARRUOLARE NUOVO PERSONALE, E’ INUTILE CHE L’AMMINISTRAZIONE TIRI DA UNA PARTE ALL’ALTRA SEMPRE LA STESSA COPERTA!) ottenendo quello che è sotto gli occhi di tutti ... l’ennesima devastante evasione di più detenuti (mi chiedo ... si possono ancora chiamare DETENUTI o si rischia una denuncia per “penefobie”?).

E’ triste osservare il lento ed inesorabile cammino di affondamento di questa nostra gloriosa Amministrazione che in passato ha fatto anche la storia (nel bene e nel male) della nostra Repubblica ... oggi fa la cronaca delle evasioni plurime ed i responsabili morali della disorganizzazione siedono tranquilli a Largo Daga, con l’aria condizionata ovviamente!

Ad maiora!

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