Mare Monstrum

“Sistema Trapani”, indagato Vincenzo Franza

Per l’armatore messinese i magistrati di Palermo ipotizzano il concorso in corruzione. Quell’assunzione in Caronte&Tourist della figlia di un carabiniere «infedele»

Franza: l’unione con Gioia Tauro è un suicidio

C’è anche l’armatore messinese della “Caronte&Tourist” Vincenzo Franza tra gli indagati dell’inchiesta della Procura di Palermo “Mare Monstrum” sul cosiddetto “sistema Trapani”, che vede al centro l’imprenditore Ettore Morace. L’ingegner Franza ha ricevuto nei giorni scorsi una informazione di garanzia dai magistrati palermitani, con l’ipotesi di reato di concorso in corruzione.

La vicenda che riguarda l’armatore messinese è quella dell’assunzione – da parte della compagnia di navigazione Caronte&Tourist – della figlia del luogotenente dei carabinieri Orazio Gisabella. Assunzione che sarebbe stata – secondo la Procura palermitana – una sorta di “ricompensa” per l’attività di dossieraggio, sia anonimo che palese, portata avanti dal militare con il patron della “NGI Spa”, Sergio La Cava, per cercare di detronizzare proprio Morace. Quest’ultimo, intorno al quale ruota di fatto l’intera inchiesta, sarà interrogato questa mattina dal gip di Palermo Marco Gaeta.

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