Segreto d'ufficio

Messina, Pino Siciliano condannato a 4 anni

L'ex magistrato è stato riconosciuto colpevole di due capi d'imputazione

Messina, Pino Siciliano condannato a 4 anni

Pino Siciliano

Il Tribunale di Reggio Calabria ha condannato a 4 anni di reclusione l'ex procuratore aggiunto di Messina Pino Siciliano. L'ex magistrato è stato riconosciuto colpevole di due capi d'imputazione.
 

Come pena accessoria i giudici hanno stabilito l'interdizione per cinque anni dai pubblici uffici.

Il caso Siciliano, con al centro una serie di rivelazioni di segreto d'ufficio che coinvolgevano più uffici pubblici, fu una vera e propria bufera giudiziaria sul Tribunale di Messina.

In relazione alla condanna l'ipotesi di accusa è stata ritenuta sussistente rispettivamente, al capo A per una ipotesi di tentata concussione ai danni dell'ingegnere catanese Sebastiano Spampinato e al capo B per una induzione indebita tentata ai danni dell'allora Commissario Straordinario del Comune di Taormina, il palermitano Antonino La Mattina, per la vicenda Impregilo.

Assoluzione piena, per insussistenza del fatto, l'ex magistrato ha registrato dalle accuse di concussione consumata ai danni dei dirigenti comunali Vincenzo Cacciola, Vincenzo Schiera, e dei componenti la commissione Via, Pitalà Leone e Dolfin Sergio e di Corvaja Giuseppe, Minutoli Manlio, Rando Francesco e Parlato Salvatore. Nel primo caso, si contestavano presunte interferenze nella attività amministrativa relativa alle ZPS, mentre la seconda contestazione aveva ad oggetto la vicenda Molini Gazzi.

Assoluzione ha registrato anche dalle ipotesi di rivelazione del segreto di ufficio e di favoreggiamento personale a vantaggio dell'allora dirigente dell'Urbanistica Manlio Minutoli per mancanza della condizione di procedibilità. Infine la prescrizione è stata dichiarata per l'ipotesi della rivelazione di segreto di ufficio maturata in ambito universitario.

In relazione alla sentenza il difensore dell'ex magistrato, l'avvocato Nino Favazzo, ha è diffuso una nota:" Dopo cinque lunghi anni di processo - chiarisce il difensore del dott. Siciliano, l'avvocato Nino Favazzo - possiamo ritenerci soddisfatti per il risultato ottenuto. A fronte di ben sette originari capi di imputazione - in relazione ad altri si era già pronunciato con sentenza di proscioglimento il Gup - il Tribunale di Reggio ha assolto il mio assistito dalle due più gravi contestazioni di concussione consumata e da ben tre reati minori, pronunciando condanna solo per le due ipotesi di concussione tentata, peraltro riqualificando in termini di induzione indebita la condotta ai danni del commissario La Mattina. Proprio in relazione a tale ultima imputazione, che ha ad oggetto fatti comunque coperti da prescrizione, la sentenza si pone in stridente ed insanabile contrasto con quella di assoluzione, per insussistenza del fatto, pronunciata dal Gup di Reggio, in sede di giudizio abbreviato, nei confronti dei coimputati Occhipinti e Caudo. Attendiamo di conoscere le motivazioni della sentenza di condanna, per impugnarla, certi di riuscire a dimostrare in sede di appello la assoluta estraneità del dott. Siciliano, anche rispetto alle ultime due contestazioni, destinate, come le altre, a sciogliersi come neve al sole".

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