Palermo

Finanziaria, il gioco delle tre carte

Fondi spostati da un capitolo all’altro e assessori spiazzati dalle manovre del presidente. Nuove risorse tagliate ai Comuni e al settore della Formazione professionale

Finanziaria, il gioco delle tre carte

Prosegue il braccio di ferro in giunta di governo, dove all’assessore alla Formazione Bruno Marziano non è piaciuto che il presidente della Regione Rosario Crocetta, incalzato dalle proteste degli interessati, togliesse 16 milioni dal Fondo per l’obbligo formativo per destinarli, insieme con quelli tolti ai comuni, ai disabili gravi.

Mercoledì scorso, in occasione dell’ultima seduta dell’Ars, il presidente della commissione Finanze, Vincenzo Vinciullo, nel fare il punto della situazione sullo stato dei lavori relativo al bilancio e alla finanziaria, parlando dei continui trasferimenti di fondi da un capitolo all’altro, per cui i documenti finanziari venivano spesso modificati prima ancora che se ne fosse completato l’esame, li aveva ascritti alla «voglia del presidente Crocetta di inseguire il carpe diem, il momento». E aveva avvertito che poco prima che lui prendesse la parola, nel palazzo dirimpettaio, a Palazzo d’Orleans, la giunta di governo aveva «tolto sedici milioni ad un assessorato per destinarli ad un altro». «Ora – si era chiesto – come è possibile, immaginabile, che in piena finanziaria e bilancio si decida di distruggere l’assessorato alla Formazione e l’attività che viene fatta per i ragazzi e le ragazze che hanno l’obbligo scolastico, e si porta su un altro capitolo? Perché non è stata notificata alla Commissione la riduzione o l’accantonamento del dieci percento delle risorse riservate ai Comuni, per destinarle sempre alla diversità. Bene – aveva concluso Vinciullo – è importante questo settore, ma dobbiamo trovare risorse alternative, non possiamo distruggere già dove ci sono poche risorse».

L’obbligo formativo in Sicilia, ha spiegato Marziano, prevede 420 corsi che costano complessivamente 45 milioni di euro. Di questa somma, 23 milioni sono di provenienza statale, gli altri 22 milioni provengono dai fondi regionali. E il conto è presto fatto: togliendone sedici ne restano appena sei, per cui non potrebbero essere finanziati tra i 140 e i 150 corsi. Nel disporre il trasferimento di quelle somme, Crocetta avrebbe avvertito che quanto prima, non appena si fosse trovato il denaro, il fondo per i corsi Oif sarebbe stato ripristinato, ma a quanto pare l’assessore Marziano non si fida e ha fatto sapere che in occasione della prossima riunione di giunta intende dare battaglia.

Anche l’assessore alle Autonomie locali Luisa Lantieri non sembra avere gradito il prelievo dei fondi destinati ai comuni. «Ovviamente – ha precisato – il problema non è quello di destinare somme ai disabili. Sono sacrosante, ma vanno cercate altrove. I Comuni – ha ricordato – sono stati oggetto di continue riduzioni nei finanziamenti. E, già oggi, hanno delle quote vincolate che rendono rigidi i bilanci. Prevedere un'altra di queste quote finirà per ripercuotersi necessariamente sui servizi destinati ai cittadini».

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