Barcellona

Bancarotta fraudolenta, 15 a giudizio

Il business della raccolta dei rifiuti e il crac registrato dalla società: accolte le richieste della Procura. Sul banco degli imputati ex amministratori e revisori della cooperativa “Libertà e lavoro”

Bancarotta fraudolenta, 15 a giudizio

Sono 15 gli imputati che il prossimo 12 giugno dovranno comparire in Tribunale a seguito dell’accoglimento della richiesta di rinvio a giudizio formulata dal procuratore Emanuele Crescenti e dal suo sostituto Alessandro Liprino per una inchiesta “dimenticata” che giaceva negli uffici giudiziari. A giudizio, infatti, sono stati rinviati l’ultimo presidente del consiglio di amministrazione della cooperativa “Libertà e lavoro”, Antonino Siracusa, 69 anni; ed i componenti dello stesso Cda, Carmelo Maio, 66 anni; Carmelo Raimondo, 66 anni; Domenico Fugazzotto, 74 anni; Domenico Manuri, 68 anni; Paolo Salvatore Piccolo 64 anni; tutti di Barcellona e Carmelo Frontino, 80 anni di Ficarra.

Per la stessa vicenda relativa alla bancarotta, ed in particolare per non aver vigilato, a giudizio anche i componenti del collegio dei revisori tra cui vi sono nomi eccellenti, come quello del commercialista Stefano Piccolo 65 anni, già coinvolto in altre vicende giudiziarie, assieme ai suoi colleghi Mariano Sottile 59 anni, Carmelo Spinella 57 anni, Rosario De Pasquale 60 anni, Mario Giuseppe Fazio 65 anni, Rodolfo Fiumara 58 anni (ex presidente dell’Ipab Nicolaci Bonomo quale membro segnalato dalla Curia di Messina), Giovanni Alesci, 56 anni; e, l'unico a non essere commercialista, Salvatore Siracusa, 39 anni, figlio dello stesso ex presidente del Cda.

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