Messina

Collocati cancelli all’ingresso degli imbarcaderi privati

Sono stati autorizzati dall’Autorità portuale ma con l’invito a munirsi degli eventuali nulla osta di altri enti

Collocati cancelli all’ingresso degli imbarcaderi privati

Spuntano i cancelli all’ingresso degli imbarcaderi della Rada San Francesco. La possibilità di chiusura anche temporanea della via d’accesso alla zona d’imbarco è stata autorizzata, per ragioni di sicurezza, dall’Autorità portuale al concessionario.

La polizia municipale, tuttavia, ha contestato alla Caronte & Tourist la mancata notifica al dipartimento Edilizia privata di Palazzo Zanca della comunicazione di inizio lavori che potrebbe costare una sanzione amministrativa alla società. Un migliaio di euro, ma, evidentemente, non è il valore del verbale che il Comune potrà elevare a far discutere, quanto il rinnovarsi delle reciproche “contestazioni”. Dal muro contro muro, anche giudiziario, sul cavalcavia per il transito dei tir sulla via La Farina (C&T decise poi di trasferire a Catania una delle sua grandi navi delle Autostrade del mare) ai giorni nostri, si sono susseguiti scricchiolii nei rapporti fra la società armatrice e Palazzo Zanca. Per restare al recente passato, invano il Comune aveva nei giorni scorsi provato a far riscrivere, in termini restrittivi (dopo aver chiesto di annullarlo) il testo del bando all’Autorità portuale, quella che dovrebbe essere l’ultima concessione triennale della Rada. L’attuale scade fra 45 giorni.

La settimana scorsa, in Prefettura, invece si è svolta una riunione del Cov, il Comitato operativo viabilità con tutte le forze dell’ordine, durante la quale il Comune ha presentato un piano per limitare il transito dei mezzi pesanti verso i due porti del centro, quando l’approdo di Tremestieri è aperto e non vi sono deroghe attive. Prevista l’installazione di telecamere per sanzionare gli autisti che attraversano le Ztl senza autorizzazione. Ma soprattutto è stata annunciata l’intenzione di non far più imbarcare i camion sanzionati, obbligandoli al dietrofront. La richiesta di installare i cancelli all’imbocco degli imbarcaderi risale al giugno scorso. L’Autorità portuale dà la legittima autorizzazione a ottobre, sottolineando come C&T dovesse far riferimento alle normative vigenti in materia edilizia munendosi dei nulla osta, eventualmente, chiesti da altre amministrazioni. Della chiusura dei cancelli, il concessionario dovrà avvertire l’Ap e l’Autorità marittima e non il Comune, sul quale però ricadrebbe il peso in termini di viabilità. La chiusura potrebbe scattare, per esempio, per gravi incidenti stradali, scioperi o manifestazioni, motivi di pubblica sicurezza, lavori nel serpentone. (d.b.)

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