Sanità

L’Irccs di Messina apre un reparto a Salemi

Per soggetti in stato vegetativo. Sarà operativo non appena saranno collocati i nuovi arredi dedicati a queste gravi patologie

L’Irccs di Messina apre un reparto a Salemi

L’Irccs Bonino Pulejo di Messina e l’Asp di Trapani hanno concretizzato il loro progetto di fusione finalizzato alla neuroriabilitazione, presso il presidio ospedaliero di Salemi. Il Ministro della Salute Lorenzin, attraverso il suo direttore generale Giovanni Leonardi, ha realizzato insieme all’assessore della Salute, Baldo Gucciardi, un nuovo percorso assistenziale, sotto forma di rete hub-spoke, che secondo le attuali norme è possibile sperimentare attraverso un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico quale il Bonino Pulejo di Messina. Si tratta di una rete dedicata alla neuroriabilitazione per soggetti affetti da danni cerebrali del sistema nervoso.

Solo un’intesa tra l’Assessorato della Salute e il Ministero poteva permettere la realizzazione di un progetto proteso a evitare ai pazienti siciliani la necessità di ricorrere a cure riabilitative presso altre regioni. Il reparto, inaugurato dall’Assessore Gucciardi, ha permesso la realizzazione di un progetto che consentirà ai neurolesi siciliani di potersi curare nelle loro province di residenza. Il reparto nasce dalla collaborazione con Irccs Centro Neurolesi Bonino Pulejo di Messina, unico Irccs pubblico siciliano, che ha presentato un progetto di ricerca.

L’assessore ha evidenziato l’importante ruolo ricoperto dall’Irccs di Messina che si è fatto promotore di questo progetto e ha messo a disposizione della sanità regionale l’esperienza maturata e la tecnologia necessaria alla realizzazione del progetto.

I vertici dell’Irccs di Messina (il direttore generale Angelo Aliquò, il direttore sanitario Dino Alagna e il direttore scientifico Dino Bramanti) hanno confermato il cronoprogramma che prevede l’apertura del secondo reparto per soggetti in stato vegetativo non appena saranno collocati i nuovi arredi dedicati a queste gravi patologie, nell’arco, quindi, di 60 giorni anche il nuovo reparto dovrebbe vedere la luce.

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